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Statale 16 Bari-Mola: al via il dibattito per presentare il progetto e ascoltare i cittadini

La Redazione
Oltre 19 km, 6 svincoli, 2 carreggiate con 3 corsie, ma anche 4 viadotti e 3 gallerie artificiali per un progetto da 405 milioni di euro: è la 'variante' della Statale 16 da Bari a Mola, destinata a rivoluzionare la viabilità
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Risolvere la congestione metropolitana, rafforzare i collegamenti interurbani e migliorare il collegamento con il porto e con il Sud della Puglia. Questi gli obiettivi della variante della SS16 Adriatica Bari-Mola, un tracciato che si configurerà come Strada Extra Urbana prevista nella programmazione nazionale e nel Piano urbano della mobilità sostenibile della Città metropolitana di Bari. Il progetto, assieme allo studio di fattibilità tecnico-economica dell’opera, illustrato in un apposito dossier divulgativo, è stato presentato ufficialmente da ANAS alla presenza delle principali istituzioni nazionali e locali coinvolte. Dalla Sala di Jeso sono infatti intervenuti il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Sindaco di Bari Antonio Decaro, il Responsabile della Struttura Territoriale Puglia di ANAS Vincenzo Marzi e la Coordinatrice del Dibattito Pubblico Maddalena Rossi. Presenti anche i sindaci di Triggiano, Antonio Donatelli, di Noicattaro, Raimondo Innamorato, e di Mola di Bari, Giuseppe Colonna. Hanno chiuso i lavori la Presidente della Commissione Nazionale Dibattito Pubblico, Caterina Cittadino, e la Referente della Commissione VIA Monica Pasca. 

«L'opera – si legge in una nota – che sarà dibattuta assieme ai cittadini e ai soggetti interessati risponde ad una duplice esigenza, infrastrutturale e socioeconomica. La realizzazione della variante alla SS16 Adriatica Bari-Mola, pone l’obiettivo di migliorare l’accessibilità del territorio e incrementare la sicurezza stradale delle infrastrutture esistenti, riducendo con una serie di ammodernamenti, il tasso di incidentalità e favorendo il comfort di marcia. D’altra parte, l’infrastruttura migliorerà anche la competitività territoriale dell’area – innalzando il livello qualitativo del servizio – e, decongestionando le aree urbane, contribuirà alla riduzione dell’inquinamento atmosferico Il dibattito pubblico ha lo scopo di presentare ai cittadini il progetto della nuova infrastruttura e di raccogliere osservazioni e proposte per consentire al proponente dell’opera, ANAS, di valutare il progetto in rapporto con il territorio. Il percorso è aperto a tutti i cittadini e agli stakeholder interessati ed è organizzato affinché tutti i partecipanti possano ricevere informazioni complete sul progetto, nonché chiedere e ottenere chiarimenti da parte dei progettisti, indicare criticità o temi da approfondire, proponendo anche soluzioni migliorative. Il calendario di incontri del Dibattito Pubblico prenderà il via il 7 marzo dalle ore 17 alle ore 19:30, con il primo appuntamento informativo territoriale dedicato specificatamente alla città di Bari, in modalità ibrida (sia in presenza, sia online). Seguiranno altri tre incontri informativi sul territorio, a Triggiano, Noicattaro e Mola di Bari, e tre incontri di approfondimento tematici, online, che tratteranno le ricadute socio-economiche, gli ambientali e paesaggistici, e ai tempi e alle modalità realizzative dell’intervento. Saranno organizzati inoltre due tavoli tecnici con gli enti nazionali e locali interessati dalle successive fasi approvative dell’opera, al fine di coinvolgere, sin da questa fase, gli enti preposti alla salvaguardia del territorio in un dialogo costruttivo con Anas. Prenderà luogo infine un incontro finale, sempre in modalità online, di presentazione della relazione conclusiva del dibattito». 

Per il sindaco di Bari e metropolitano, Antonio Decaro, "il dibattito pubblico è fondamentale per trovare soluzioni che possano consentire un impatto minore dell'opera. È un'opportunità importante per il nostro territorio perché c'è un tratto di Statale 16 che ormai è strozzato. Prima lo era solo in estate. Adesso lo è sempre più per gli incidenti, per l'inquinamento acustico e quello ambientale. Con la nuova soluzione tutto ciò verrebbe risolto. Delle tre soluzioni prospettate una era irrealizzabile, a detta dell'Anas, e ci si è concentrati sulle altre due e quindi su quella approvata dalla Conferenza dei Servizi. I comuni interessati stanno già lavorando sulle prescrizioni per mitigare l'impatto dell'opera. Ad esempio, noi abbiamo chiesto di rifunzionalizzare quella che sarà la vecchia Statale 16, da Bari a Mola, riducendone il tracciato e realizzando marciapiedi, illuminazione pubblica, piste ciclabili, trasformandola in una strada cittadina, così come Noicattaro aveva chiesto il collegamento con l'area Pip e Triggiano di inserire anche la variante della Ferrovia per avere un unico corridoio infrastrutturale".

giovedì 3 Marzo 2022

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