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I prodotti ideali per integrare il consumo di cannabis light

La Redazione
​La cannabis light è entrata a pieno diritto tra i novel food italiani. Dall'entrata in vigore della legge numero 242 del 2016, anche in Italia si parla di New Canapa Economy
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La cannabis light è entrata a pieno diritto tra i novel food italiani. Non perché fosse nuova al mondo agricolo, ma sostanzialmente per il divieto di coltivazione durato all’incirca cinquant’anni. Dall’entrata in vigore della legge numero 242 del 2016, anche in Italia si parla di New Canapa Economy.
La canapa non solo ha dimostrato di essere funzionale alle politiche agricole in tema di rigenerazione ambientale, ma anche alla produzione di numerosi prodotti naturali e sostenibili. Negli ultimi anni i terreni coltivati a canapa sono aumentati vertiginosamente, raggiungendo i 4 mila ettari.
Tra i principi attivi presenti nella cannabis light vi sono il cannabidiolo (CBD), che ha effetti rilassanti, antinfiammatori e antidolorifici, e il tetraidrocannabinolo (THC): per evitare effetti psicotropi, la legge italiana impone un limite massimo dello 0,6%.
Ovviamente, la legge italiana consente la produzione e la vendita di tutti i prodotti derivati dalla canapa coltivata legalmente in Italia, la quale rispetta i limiti della normativa.

La canapa conquista i gusti degli italiani

Versatile e ricca di proprietà nutrizionali e curative, la canapa conquista la tavola degli italiani. E lo fa grazie a una varietà di prodotti interessanti e alternativi, tra cui:
–    caffè alla cannabis: dalle cialde istantanee ai chicchi aromatizzati, si tratta di un caffè che aggiunge un tocco energizzante all’esperienza classica;
–    cbd oil: ottenuto per distillazione è ricchissimo di proprietà e ha un gusto che ricorda il sentore della nocciola. Può essere utilizzato semplicemente per condire le insalate e le verdure;
–    birra: non è inusuale trovare produzioni aromatizzate con i più svariati prodotti, ecco che la canapa non rappresenta un’eccezione. In genere tra i diversi stili sono le IPA a contemplare questa opzione e, grazie ai terpeni comuni al luppolo, l’esperienza di una birra alla canapa si fa ancora più intensa, sebbene non sia ancora permessa la vendita in Italia;
–    farina di canapa: naturalmente ricca di proteine e priva di glutine, può essere mescolata ad altre tipologie di farina per ottenere qualunque tipo di impasto;
–    integratori alimentari: il CBD è ricco di vitamine e minerali con effetti antiossidanti e nutritivi. Non meraviglia, dunque, lo sviluppo di questa sostanza per la produzione di svariati integratori.

Canapa: un integratore naturale

L’applicazione della canapa in ambito terapeutico è sostenuta da una grande letteratura in materia, che lo elegge a integratore naturale. L’antropologa Sula Benet ha sottolineato che per gli antichi israeliti, per esempio, rappresentava una pianta magica. Se ne trova traccia in questi termini all’interno di alcuni versetti della Bibbia. In effetti, nel 2005 in America, a sostegno della lotta al proibizionismo sulla marijuana, si sono schierati anche i Premi Nobel per l’economia Milton Friedman, George Akerlof e Vernon Smith.
Il cannabidiolo è il prezioso principio attivo contenuto nella cannabis sativa. Non produce effetti psicotropi, né induce alla dipendenza. I suoi effetti terapeutici sono stati dimostrati da numerosi studi scientifici, i quali annoverano questa sostanza come funzionale in quanto:
–    analgesico;
–    energizzante e antiossidante;
–    antiematico;
–    antinausea e antivomito;
–    alleato per combattere l’insonnia;
–    ansiolitico e antistress;
–    antispastico.
In particolare, l’olio di CBD si è rivelato uno dei prodotti più ricercati, soprattutto per la sua multifunzionalità. Se in gocce può essere usato direttamente come soluzione orale, in capsule per un utilizzo più veloce. Ma si trova anche sotto forma di pomate e creme, vista la sua capacità di combattere i problemi di acne. Infine, è disponibile come prodotto da vaporizzare, in quanto soluzione alternativa al tabacco ed alla sigaretta, nel tentativo di smettere di fumare.
Il CBD non presenterebbe effetti collaterali, ma è buona norma parlarne con il proprio medico o con uno specialista. Resta fondamentale acquistare sempre prodotti legali, provenienti da piantagioni italiane di canapa sativa legale, coltivate seguendo i dettami dell’agricoltura biologica.

mercoledì 19 Gennaio 2022

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