Spalla

Idee per gli ultimi regali? No a calzini e sex toys, sì ai viaggi

Elena Albanese
​A Natale pugliesi e lucani spenderanno 510 milioni di euro per acquistare 25 milioni di doni per i propri cari. In cima alla lista il pensiero va a partner e figli. Ma non dimenticatevi del bon ton
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Comincia oggi la settimana che ci porterà dritti al Natale, quella più frenetica soprattutto se si è rimasti indietro coi regali da comprare.

Molti si sono fatti aiutare dagli acquisti online, ma c’è sempre chi dimentica qualcosa o qualcuno e deve affidarsi all’idea dell’ultimo momento. In tal caso, per carità, non cadete nell’errore di scegliere calzini e biancheria intima, sex toys, trucchi e cosmetici e suppellettili per la casa, siano vasi, statue o le classiche candele profumate.

Lo dice uno studio commissionato da Ebay a Tns e svolto su un campione di circa 2500 italiani tra i 16 e i 64 anni.

Per buona parte di pugliesi e lucani, sono infatti proprio questi i presenti meno graditi. In testa alla classifica dei più desiderati, invece, si piazzano i viaggi, seguiti dai coupon di ogni genere e dai libri, che vivono un’impennata rispetto allo scorso anno. Sono infatti molto apprezzati anche dai più giovani, a scapito dei gadget high-tech che escono dalla top 3, forse anche perché già posseduti praticamente tutti.

Nella nostra regione e nella vicina Basilicata si stima una spesa totale, per circa 25 milioni di regali, di valore complessivo pari a 510 milioni di euro. Ognuno di noi ne farà in media 9, spendendo circa 180 euro (32 in meno della media nazionale). Per gli uomini il primo pensiero è la propria partner, a cui si destinano 82 euro (rispetto ai 95 del resto degli italiani), mentre le donne daranno la priorità ai figli, per i quali si investono 112 euro (anche in questo caso una cifra al di sotto della media nazionale, che si attesta a 139). Tra i giocattoli più acquistati, svettano gli intramontabili mattoncini Lego.

L’importante – come si suol dire – è il pensiero. I regali più apprezzati – dal 47% degli intervistati – sono quelli “su misura”, cioè scelti in base a gusti, preferenze, hobby e passioni dei destinatari. Seguono le sorprese (per il 22%), mentre solo il 13% ammette di non avere particolari esigenze.

Fondamentale è, in ogni caso, attenersi alle regole del “bon ton” natalizio ed evitare errori imbarazzanti. Primo fra tutti, dimenticare di togliere il cartellino del prezzo. Mi raccomando a controllare bene in ogni angolo della scatola, anche e soprattutto quando ci si fa incartare il pacco dalle commesse dei negozi. In secondo luogo, non fare lo stesso dono dell’anno precedente o comprare oggetti in serie e distribuirli indistintamente ad amici e parenti. In questi casi, per i più smemorati, un file Excel con lo storico potrebbe tornare utile. A monte, è meglio informarsi prima per non incappare in qualcosa di inappropriato. Se però si dovesse ricevere in presente non gradito, educazione vuole che si dimostri comunque gratitudine e apprezzamento, seppur a denti stretti.

Per non incorrere in spiacevoli gaffes è infine consigliato non presentarsi a mani vuote a casa di qualcuno che ci ha fatto un regalo. E se nel giorno di festa, quando è ormai troppo tardi, ci si accorge della mancanza? Una soluzione potrebbe essere il riciclo del dono meno gradito. Ma questa è un’altra storia…

lunedì 18 Dicembre 2017

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