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«Ci vogliono trasformare in burocrati». In piazza 1.500 medici

La Redazione
Per la prima volta protestano compatte 14 sigle sindacali
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Nella giornata di ieri 1.500 medici provenienti da tutte le provincie pugliesi sono scesi in piazza a Bari in quella che è stata definita la “Giornata dell’orgoglio medico”.

Una mobilitazione che ha una valenza storica perché per la prima volta ha visto il sindacato medico compatto, con 14 sigle aderenti, manifestare il disagio di un’intera categoria. Medici di famiglia, ospedalieri pubblici e privati, medici del territorio, specialisti convenzionati e accreditati, medici universitari, si sono ritrovati uniti nel denunciare un sistema che non rispetta la dignità del medico e preclude la possibilità di offrire un’efficiente relazione di cura con il paziente.

Il corteo è partito alle 13.30 dal Policlinico e ha raggiunto la sede regionale di via Capruzzi per poi riunirsi in assemblea sindacale all’Hotel Excelsior, dove sono intervenuti i referenti regionali delle varie sigle sindacali, oltre a Silvestro Scotti, Segretario nazionale Fimmg, Fausto Campanozzi, Segretario nazionale Cimop, Franco Quatraro, Segretario nazionale Cisl Medici e Cosimo Nocera, Segretatio nazionale organizzativo Anaao-Assomed.

Sono intervenuti inoltre Antonio Amendola per Aaroi, Cosimo Lodeserto di Anaao-Assomed, Roberto Panni per le Branche a visita e accreditati (Sbv), Arturo Oliva di Cimo, Vincenzo Piccialli di Cisl Medici, Vincenzo De Ruvo per Fassid, Franco Angelastri di Fesmed, Filippo Anelli di Fimmg, Daniela Pedà di Smi, Francesco Losurdo di Sumai, Sabino Pesce Uil Medici, Giuseppe Vatinno Uil, Franco Lavalle di Ussmo, Giuseppe Varcacciodi Intesa, Piero Nazzaro referente delle sigle dei medici universitari.

Le parole dei camici bianchi
I medici hanno ribadito «il carattere indipendente della protesta, che ha preso le distanze dalla politica e intende solo manifestare il disagio della professione rispetto al definanziamento, alle carenze di personale, ai carichi burocratici, alle limitazioni alla libertà e all’autonomia del medico, ad un orientamento ragionieristico orientato al pareggio di bilancio del sistema sanitario, invece che all’umanizzazione delle cure».

«Una sanità per i cittadini si costruisce sulle persone, non sui numeri, mentre la vera umanizzazione è mettersi dalla parte del malato», hanno affermato i medici pugliesi in assemblea. Hanno inoltre ribadito le drammatiche condizioni in cui versano molte sedi sul territorio, a partire dai presidi di guardia medica, punti di fragilità del sistema che mancano totalmente di sicurezza e che costringono molte colleghe a ricorrere a parenti, amici o ad una sorveglianza privata per garantire la propria incolumità.

A Emiliano hanno chiesto di prendere atto del malessere della categoria e dell’impegno dei medici che in questi anni ha consentito alla sanità di andare comunque avanti tra mille difficoltà. Al presidente dei pugliesi hanno anche fatto un appello affinché ascolti le ragioni dei medici, che sono le ragioni di una sanità migliore per tutti i cittadini, e costruisca una nuova Sanità insieme agli operatori presenti tutti i giorni sul campo, in modo da difendere un ssn equo, universalistico e solidale come bene di tutti.

«La salute dei cittadini passa dalla salute del sistema
sanitario, in Puglia come in tutta Italia. È stata una grande
manifestazione quella di oggi a Bari: i medici rivendicano di essere
ascoltati e considerati nelle decisioni in campo sanitario. Ci vogliono
trasformare in burocrati, noi invece vogliamo cercare, serenamente, di
aiutare i nostri pazienti
» ha dichiarato Enzo Piccialli, segretario
regionale della Cisl Medici. «È necessario conciliare il diritto alla cura dei
cittadini e quello di curare dei medici che devono esser messi nelle
condizioni
di svolgere al meglio il proprio lavoro mantenendo fede al giuramento di
Ippocrate
».

La replica di Emiliano
«Noi siamo per il confronto e per il dialogo, cercando sempre di avere un unico obiettivo: risolvere i problemi e migliorare la qualità della sanità pugliese». Questa la risposta del presidente Emiliano. «Già ancora prima della manifestazione di oggi, avevo incontrato (martedì 7 novembre, ndr) una rappresentanza dei sindacati della dirigenza medica e insieme avevamo deciso l’avvio di un tavolo di confronto permanente sulle diverse questioni, prima fra tutte la sicurezza dei medici durante lo svolgimento del loro lavoro. Nel corso della riunione, abbiamo anche individuato la data del prossimo incontro, martedì 21 novembre. Solo così infatti potremmo dire di aver reso un buon servizio ai cittadini pugliesi».

sabato 11 Novembre 2017

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