Spalla

Frsöl e Kiånidd, quando l’Ikea parla in barese

Nicola Palmiotto
La geniale idea di Marco Montrone è diventata un fenomeno virale del web
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Il dialetto barese e la lingua svedese: così lontani eppure così vicini. Deve essere stato questo il pensiero di Marco Montone, inventore di un finto catalogo che ricalca quello dell’Ikea, partendo da un’idea geniale: usare accenti e segni grafici della lingua svedese che magicamente trasformano parole dialettali in strampalati nomi scandinavi, simili proprio a quelli che la famosa multinazionale affibbia ai suoi articoli.

Così la padella per friggere diventa Frsöl, con tanto di esplicativo sottotitolo (Frjshüpesc, elpatån), mentre il tavolo di legno è ovviamente Tåw (Pmanjäh, pstdjä), oppure il boccaccio di vetro (Pstpälcøs, søttølj) è il Büatt. Tra il mobilio invece c’è il letto a castello, ovvero Litt Akästidd, una soluzione perfetta nel caso di prole numerosa e poco spazio a disposizione, come spiega il sottotitolo (Du kristian, pür træ). Non mancano, come ogni negozio Ikea che si rispetti, nemmeno gli alimentari come i Kiåkün (Låfjkasëkk). Il progetto pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo “Voi non siete come i baresi” ha subito fatto il giro della rete diventando un vero e proprio cult, capace di strappare una risata a molti utenti del web.

Ma la parte più simpatica è forse quella destinata agli accessori di moda, che a dire il vero negli store della azienda svedese ancora non si trovano. Come per esempio le Kiånidd (Pstekømd, åkkas), che nel finto catalogo sarebbero le ciabatte di plastica, un oggetto feticcio che ognuno spera in fondo al proprio cuore di vedere spuntare un giorno ai piedi della Chiara Ferragni di turno, per poterle finalmente sfoggiare anche per strada.

La trovata di Montrone non è la prima del suo genere, ma ripercorre un filone presente sul web già da diverso tempo. Esiste infatti un simil-catalogo ikea in dialetto veneto (partorito dalle menti dei DoliWood) e un altro addirittura in cerignolano, presente sempre su Facebook sulla pagina “Cerignolani all’Ikea”, creato da Alan Caggiani (che ha ispirato lo stesso Montrone. Il successo della versione in barese però è stato strepitoso lo stesso, raggiungendo numeri di tutto rispetto (quasi 3mila like, più di 4mila condivisioni e una sfilza di commenti). Montrone non si è fermato, pubblicando qualche giorno dopo una seconda edizione del catalogo interamente dedicata al reparto gastronomia (Stråshnåt, Skårciøff, Mårångj e via discorrendo). Se non avete ancora dato un’occhiata forse la vale la pena di farlo.

lunedì 2 Ottobre 2017

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