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Innovazione, il Comune candida otto progetti a bando regionale

La Redazione
Tomasicchio: «Soggetti attivi nel settore della ricerca e sviluppo»
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Su proposta dell’assessore all’Innovazione tecnologica. Angelo Tomasicchio, la giunta ha autorizzato la partecipazione del Comune di Bari ad otto proposte progettuali candidate al bando Innolabs della Regione Puglia.

Finanziato con fondi Por Puglia Fesr-Fse 2014-2020, il bando ha la finalità di finanziare progetti pilota di sperimentazione di soluzioni innovative che rispondano a fabbisogni avvertiti dal sistema regionale della pubblica amministrazione.

L’approccio metodologico cui si ispira la misura è quello del Living Lab, un modello di lavoro circolare che promuove, a partire dal bisogno specifico di un ente, la composizione di gruppi tecnici di lavoro cui viene richiesto di elaborare una possibile soluzione, coinvolgendo lo stesso ente nella fase di co-progettazione.

I beneficiari del bando e i promotori dei progetti di sperimentazione possono essere singole piccole e medie imprese, raggruppamenti costituiti da imprese (sia pmi che grandi imprese) e raggruppamenti costituiti da una o più imprese (sia pmi che grandi imprese) e organismi di ricerca. Gli utenti finali della sperimentazione possono essere enti pubblici (comuni, province, Asl, agenzie pubbliche, istituti di formazione, musei etc.) o soggetti del sistema socioeconomico regionale attivi in uno o più domini tematici di riferimento del bando come associazioni datoriali, associazioni di categoria, associazioni e organismi rappresentativi di bisogni collettivi, distretti produttivi, distretti tecnologici, sindacati, associazioni di tutela dei consumatori, reti di imprese.

I progetti candidati prevedono il coinvolgimento minimo, oltre che delle imprese in forma singola o associata ad altre imprese e/o organismi di ricerca come soggetti beneficiari, almeno di un utente finale e di un laboratorio di ricerca.

I domini tematici di riferimento delle sperimentazioni sono: ambiente, sicurezza e tutela territoriale; cultura e turismo; energia rinnovabile e competitiva; governo elettronico per la pubblica amministrazione; salute, benessere e dinamiche socio-culturali; istruzione ed educazione; economia creativa e digitale; trasporti e mobilità sostenibile.

«I Living Lab stimolano l’innovazione sociale e organizzativa, trasferendo la ricerca e lo sviluppo dai laboratori aziendali e di ricerca ai contesti di vita reale, dove i cittadini e gli utenti che avvertono un bisogno, diventano essi stessi co-sviluppatori della soluzione al problema – dichiara soddisfatto Angelo Tomasicchio -. La partecipazione del Comune di Bari entro queste reti collaborative di sviluppo e di innovazione che coinvolgono le aziende, gli organismi di ricerca, gli enti pubblici e i cittadini, qualifica il nostro ruolo di soggetti attivi nel settore della ricerca e sviluppo e risponde ad una logica di partecipazione più ampia che da tempo stiamo portando avanti attraverso il percorso di attuazione dell’Agenda digitale».

Il Comune di Bari, sulla base dell’esperienza positiva maturata nella precedente edizione del bando (allora denominato Living Lab), dei fabbisogni di innovazione espressi nel Catalogo regionale e coerentemente con la propria strategia di programmazione in ambito Smart City, che fonda la propria legittimità sulla cooperazione tecnico-scientifica con il tessuto della ricerca, dell’università, dell’impresa e delle rappresentanze economico-sociali, ha aderito alle seguenti proposte progettuali in qualità di utente finale per l’elaborazione e sperimentazione di soluzioni innovative nei propri settori di intervento.

lunedì 15 Maggio 2017

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