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Quarantotto milioni per il dragaggio dei porti

La Redazione
Fondi destinati agli scali non sede di autorità portuali. Poco più di un mese per la manifestazione di interesse
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L’assessore regionale alle Infrastrutture e alle Opere pubbliche, Giovanni Giannini, ha illustrato ieri il contenuto della delibera regionale per l’accesso alle risorse europee finalizzate al dragaggio dei porti pugliesi.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il direttore del Dipartimento Mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio Barbara Valenzano, e il dirigente della Regione Enrico Campanile. 

Quarantotto milioni di euro per comuni e città dotati di porto, ma che non siano sede di autorità portuali come Bari, Brindisi, Manfredonia porto industriale e Taranto. Questi porti sono esclusi dall'avviso pubblico (già partito) perchè, essendo competenza del demanio statale, possono attingere ad altre forme di finanziamento.

L’avviso per la manifestazione di interesse a partecipare al bando successivo rivolto ai comuni (quali ad esempio Rodi, Peschici, Vieste, Manfredonia porto commerciale, Mola, Castro, Barletta, Trani, Bisceglie, Monopoli, Tricase e tanti altri), si concluderà il 30 aprile. Entro il 30 maggio poi sarà pubblicato il successivo avviso pubblico con il quale si procederà a valutare le istanze progettuali e, di conseguenza, ammettere a finanziamento i vari interventi.

«Da decenni – ha sottolineato Giannini in conferenza stampa – non ci si occupava di questo problema, non si faceva un'operazione del genere di dragaggio dei porti pugliesi, singolare per una regione che ha 900 chilometri di costa che va da Rodi a Gallipoli. Stiamo scontando un ritardo le cui ricadute sociali ed economiche sono sotto gli occhi di tutti. Porti insabbiati, intere flotte pescherecce in crisi, turismo e diportismo al palo. Questa è un'operazione che guarda sia al turismo e alle sue attività collegate che all’economia, per esempio, di chi è impegnato nella pesca. Il dragaggio infatti renderà più fruibili i porti, più navigabili le acque interne dei porti facilitando sia l’entrata che l’uscita dai porti stessi alle barche da diporto e ai pescherecci».   

«Nel prossimo futuro si potrà anche pensare, insieme con l'assessorato al turismo, nell’ambito del Piano strategico per il turismo, ad una crociera lungo le coste della Puglia da Rodi a Gallipoli» ha aggiunto l'assessore. «I tempi sono connessi alla capacità dei comuni di dotarsi dei piani regolatori (laddove non l’abbiano già fatto) prima e delle operazioni di caratterizzazione dei fondali dopo. Certo, se si facessero contemporaneamente le due operazioni, sarebbe meglio. È comunque una sfida contro il tempo ma è anche un'occasione da non perdere per l’utilizzo dei fondi europei».

«Dragaggio prima di tutto – ha concluso – e poi ci concentreremo anche sulla  realizzazione delle opere a mare per la protezione dei porti al fine di evitare il ripetersi dell’insabbiamento dei porti stessi».

martedì 28 Marzo 2017

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