Cronaca

«Agguato Campanale, fu caccia all’uomo»

La Redazione
Umberto e Saverio Lorusso raggiunti in carcere da due ordinanze di custodia. L'episodio nel 2012. Un anno dopo lo stesso Campanale fu ucciso
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Sono accusati del tentato omicidio di Felice Campanale i due baresi Umberto Lurusso (39 anni) e Saverio Lorusso (41).

Entrambi sono stati raggiunti in carcere dalla notifica di una ordinanza di custodia cautelare:il 39enne si trova nel penitenziario di Opera (Milano); il 41enne a Foggia.

L’attività investigativa è stata avviata dalla Squadra mobile di Bari nell’estate del 2012 dopo del ferimento, avvenuto nel quartiere San Girolamo, di Campanale (padre di Leonardo Campanale, ritenuto dagli inquirenti capo dell’omonimo clan). L'uomo fu raggiunto da colpi d’arma da fuoco al fianco, alla coscia e alla mano.

Le indagini sono state supportate da attività tecniche e dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Per gli inquirenti l'episodio potrebbe inquadrarsi nella contrapposizione tra il sodalizio criminoso del clan Lorusso con il gruppo Campanale, finalizzata a garantirsi il controllo delle attività illecite nei quartieri periferici di Fesca-San Girolamo e San Cataldo. Una vera e propria “caccia all’uomo”, ipotizza la Polizia, e terminata poi con l’omicidio dello stesso Felice Campanale la sera del 28 agosto 2013.

mercoledì 22 Marzo 2017

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