Politica

Consiglio comunale flop e l’opposizione tira le somme del 2012

Francesca Avena
Caduto il numero legale durante la seduta di ieri. Cea: "2 in pagella per quest'anno di amministrazione"
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"Non siamo disposti a fare da cerotto a questa maggioranza", così ha commentato Ninni Cea la caduta del numero legale del Consiglio comunale di ieri pomeriggio. Un flop -non il primo per la maggioranza di Emiliano- che ha portato un po' di amarezza al Primo Cittadino barese che neppure un mese fa aveva detto ai "suoi" che se non avevano voglia di lavorare ed il loro unico pensiero fossero le elezioni, sarebbe stato meglio andarsene a casa. Ebbene, dovevano essere approvati i debiti fuori bilancio, ma al primo punto c'era il regolamento per la concessione delle palestre scolastiche di pertinenza comunale (argomento che già aveva portato allo scioglimento della seduta precedente); il Consigliere di maggioranza Marco Bronzini, però, contrario ad uno dei punti contenuti nel regolamento, ha chiesto il rinvio della delibera, con l'assoluta contrarietà del centrodestra che ha abbandonato l'aula, portando alla caduta del numero legale al momento della votazione. Che i numeri non ci fossero, era palese: ad inizio dei lavori erano presenti soltanto 20 consiglieri di centrosinistra, 23 al momento del voto. La seduta è stata quindi rinviata a giovedì 27 dicembre.

Nel frattempo, come ogni anno, il centrodestra tira le somme di quest'anno di amministrazione, approfittando della stampa per porgere gli auguri a tutti i cittadini baresi "con l'auspicio che la città di Bari possa tornare al suo splendore con un cambio di amministrazione" (Ninni Cea, coordinatore delle opposizioni). "Un anno di amministrazione che  si chiude in maniera deficitaria e omissiva –dichiara Cea-, con un 2 in pagella: assessori assenti in Consiglio, rinvio di delibere importanti, maggioranza claudicante, proiezioni personali verso cariche più alte. A questo gioco al massacro non ci stiamo"</em>; anticipa poi che il centrodestra ha già preparato un programma di rigenerazione e riqualificazione urbana che servirà a ridare vita alla città con la ripresa del commercio e del turismo. "Il nuovo Sindaco -aggiunge Cea- (di destra o di sinistra) dovrà fare un patto di lealtà con i cittadini: lavorare per la città di Bari senza mirare a poltrone più comode".

Qualche commento anche riguardo alla festa di fine anno: si brancola ancora nel buio e non è ben chiaro se l'intento di Emiliano sia riservare un effetto sorpresa. Nulla si sa neppure del budget disponibile. Una delle proposte lanciate dal Primo Cittadino era di far esibire gli artisti nei vari balconi di Palazzo di Città, creando l'effetto "naso all'insù", ma il centrodestra non sembra essere molto d'accordo: "Sarebbe necessario provvedere prima a pulire i balconi, poi a rimuovere gli impianti esterni dei climatizzatori -commenta Cea-, a questo punto chiederei ai cittadini un ulteriore sforzo: alzare la testa un po' di più ed invocare il Signore affinché Emiliano si candidi alla Regione e lasci a noi il governo della città". Il Consigliere Peppino Loiacono, invece, ricorda come la bonifica permanente dell'area ex Fibronit sia stata il cavallo di battaglia delle campagne elettorali del 2004 e del 2009 e che, ad oggi, non ci sia nulla di concreto rispetto alla certezza dell'appalto. "L'unico atto posto in essere -ha aggiunto Loiacono- è l'autorizzazione ad un finanziamento di 700Euro per la pubblicazione su un quotidiano del progetto definitivo non ancora approvato".

Una proposta muove dal Consigliere Stefano Miniello: destinare ai privati una parte di quell'area da bonificare, in modo da consentire a questi di intervenire così com'è stato fatto in via Pappacena. Anche da parte sua, parole durissime contro il comportamento della maggioranza: "Emiliano disse che il centrosinistra avrebbe onorato l'Aula fino alla fine del mandato, invece così non è: maggioranza e Giunta non onorano né l'Aula né i cittadini".

venerdì 21 Dicembre 2012

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Gabriele Piscitelli
Gabriele Piscitelli
9 anni fa

Sul suolo della FIBRONIT dovrebbe invece sorgere il PARCO PER RICORDO DELLA VITA DEI LAVORATORI. Egregi signori Politici ………….Lo stesso valerebbe per la X Caserma Rossani e per la Città di Bari.