Attualità

Pink economy, la creatività in tavola

La Redazione
VII edizione di DonnaCreaImpresa per lo sviluppo e la promozione dell'Imprenditoria femminile
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C’è chi da bambina non ha saputo resistere alla tentazione di mettere le mani nella cera e da adulta ha trasformato le candele da oggetti di luce a sculture d’arredo, anche a tema gastronomico (Ceracè). E c’è pure chi, ricordando la nonna che andava a dormire con un po’ d’olio d’oliva spalmato sul volto esaltandone il grande valore idratante e anti-invecchiamento della pelle, ha pensato bene, quando è diventata grande di creare una linea cosmetica naturale (Gruppo MG). Qualcuna s’è messa in testa nel 2008 di fare corsi di sartoria per le detenute del carcere di Lecce, offrendo loro un percorso di creatività e di rinascita: ne  è nato uno dei marchi alla moda a valenza sostenibile più diffuso in Italia, apprezzatissimo anche all’estero, per borse d’ogni genere e uso, a adesso anche presine e grembiali per cucina (Made in Carcere). E c’è chi c’è pure chi si è messa a produrre vino a gusto femminile (Donna Maffione) e chi la pasta la porta sul collo in bellissime collane, una memoria d’infanzia reinterpretata in un gioco di materiali, artigianato d’autore ed eccellente inventiva (Ama+Ti).

Tutto questo ed altro ancora succede per un giorno, all’Hotel Oriente di Bari, sede della VII edizione di DonnaCreaImpresa, l’evento dedicato allo sviluppo delle iniziative imprenditoriali femminili, promosso dal Comitato  per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Bari.

Otto imprese – dice Nunzia Bernardini, presidente del Comitato – francobolli di un universo imprenditoriale femminile ben più vasto, scelte per raccontare storie che sono diventate idee ed infine imprese. DonnaCreaImpresa è l’appuntamento annuale con questo universo in movimento che si afferma con successo nel mercato, nonostante i tempi di crisi”, “grande valore del mercato – sottolinea Pino Riccardi, vice presidente della Camera di Commercio di Bari – perché parlare di valore aggiunto è riduttivo. Le imprese al femminile costituiscono di per sé una componente del nostro tessuto socio-economico, con un loro protagonismo di tutto rispetto. Ci sono e basta. Non si aggiungono”.

E difatti sono oltre 98mila le imprese rosa in Puglia. E crescono in numero più di quelle maschili: da giugno 2010 a giugno 2011 il saldo positivo è di 1014 unità, contro le 987 maschili.

La VII edizione di DonnaCreaImpresa, allestendo uno spazio espositivo all’Hotel Oriente, ha inteso valorizzare la creatività di quella fetta di queste imprese che operano o hanno un legame con l’eno-gastronomia e la tavola.  Anche con l’obiettivo di farle interagire, avviando collaborazioni e azioni di co-marketing, come d’altronde talune hanno già fatto.

E così si ammirano anche la bella tavola allestita dalle sorelle Mossa, dagli argenti ai vetri e la pasta a filiera corta di Granoro, che ha realizzato la linea “Dedicato” utilizzando solo grano pugliese, l’Olio biologico per bambini BimboBio e gli ottimi taralli Fiore di Puglia.

Non manca una donna ai fornelli: è Antonella Ricci, chef del Fornello da Ricci di Ceglie Messapica, eccellenza nella ristorazione “stellata” pugliese, protagonista di uno show cooking con la pasta Granoro. Ospite della giornata anche la fondazione Susan G. Komen per non dimenticare anche  la “solidarietà a tavola”.

Erano presenti le componenti del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Bari: Rosy Daleno (Confcommercio), Raffaella Altamura (Confesercenti), Rita Colonna (Cna), Maria Pia Cozzari (Confcooperative), Rosa Anna De Vito (Cia), Tiziana Russo (Confartigianato), Nunzia Bernardini (Confapi) e alcuni consiglieri dell’ente camerale barese.

mercoledì 12 Dicembre 2012

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