Politica

LiberiAmoBari, nasce un “nuovo” partito a Bari

Fabio Leli
Sarà solo propaganda elettorale o un progetto politico?
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Oggi è nato un nuovo partito, si chiama LiberiAmoBari (LAB) ed il suo presidente è Manlio Guadagnuolo che stamattina ha presentato il suo soggetto politico composto da 25 “uomini e donne Liberi che Amano Bari”. Ricordiamo che Guadagnuolo è l’ingegnere che qualche mese fa finì nel mirino della cronaca per essersi fatto respingere un ricorso contro la nomina di Francesco Mariani a presidente dell’Autorità Portuale dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Bari.

“Il nostro non è un partito – ha esordito il neoleader –, è un movimento politico di persone libere da condizionamenti che hanno deciso di stare insieme per reagire al disfacimento del nostro territorio. LAB LiberiAmoBari non è nato per porsi contro qualcuno, ma è nato per liberare Bari da tutto ciò che ostacola il progetto della nostra città. Facendo perno sulle nostre professionalità e competenze multidisciplinari, abbiamo dato vita ad un programma molto ricco, articolato e innovativo.”

Ad un prima lettura, ciascuno potrebbe pensare ad un’impepata di retorica, populismo e demagogia, ma andiamo avanti con il programma elettorale dal nome significativo: “Patto per la Città”. Si tratta di un progetto così ricco ed ambizioso da apparire grottesco, pieno di promesse pari a quelle della cosiddetta “vecchia politica”. Infatti tale programma tocca tantissimi punti a partire dal “rimuovere le ruggini della macchina amministrativa e rilanciare lo sviluppo del territorio”, proseguendo con “la semplificazione delle procedure per l’ottenimento delle autorizzazioni per la creazione di nuove imprese”, al potenziamento degli spazi scolastici, all’igiene e la sanità pubblica “liberando Bari dalla sporcizia e dall’immondizia che imperversa sui marciapiedi e per le strade”, ai trasporti incentivando “l’uso di veicoli elettrici e delle tecnologie ITC per migliorare i servizi di trasporto per i cittadini”, all’energia puntando sulle fonti rinnovabili, all’urbanistica, alla cultura, alla sicurezza, allo sviluppo economico, al lavoro e all’occupazione, al welfare, all’aiuto all’associazionismo dei volontariati, alle pari opportunità, fino a parlare di democrazia partecipativa invitando la gente alla struttura del programma e tanto altro ancora.

Se non stessimo parlando di un partito, questo movimento sembrerebbe ricopiare precisamente tutte le formule di un'altra forza politica che ha del “movimento” una parte fondante del nome. “Oggi – ha concluso Guadagliano – Bari ha bisogno e voglia di crescita, ma la crescita esige il rinnovamento: noi di LAB LiberiAmoBari vogliamo esserne i protagonisti!”

Ai nostri lettori giudicare se sono soltanto propaganda elettorale o un sano progetto politico.

mercoledì 12 Dicembre 2012

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Mario Tassone
Mario Tassone
9 anni fa

per risolvere il dubbio giustamente sollevato dal giornalista Leli, sarebbe sufficiente porre queste tre domande a Guadagnolo ex Amministratore Delegato della Bari Porto Mediterraneo, società oggi dichiarata fallita.

1) durante il suo mandato di AD della Bari Porto Mediterraneo” ha mai “caldeggiato” e ottenuto assunzioni presso la coop. Multiservizi Portuali?
2) durante il suo mandato di AD della Bari Porto Mediterraneo” e’ mai intervenuto su gare o indagini di mercato per agevolare imprese a lei vicine?
3) durante il suo mandato di AD della Bari Porto Mediterraneo” ha mai utilizzato personale non regolarmente assunto, anche per brevi periodi?