Cronaca

Sanità, oltre mille i licenziamenti

La Redazione
Tantissimi i dipendenti di cliniche private che presto resteranno senza lavoro a causa delle riduzioni dei tetti di spesa imposti dalla Regione per il piano di riordino
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L’Usppi rende noto che, un'altra valanga di licenziamenti e cassa integrazione sulla sanità privata pugliese. Sono più di mille i dipendenti di cliniche private che presto resteranno senza lavoro a causa delle riduzioni dei tetti di spesa imposti dalla Regione per il piano di riordino. Per questo l’Usppi ha chiesto un incontro urgente con l'assessore alle politiche delle salute, Ettore Attolini, al fine di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti.
Già molti gruppi hanno annunciato drastici tagli al personale e il blocco delle attività di day hospital, con ripercussioni gravissime anche sugli ospedali pubblici, già alle prese con liste di attesa infinite.

Eppure, solo per cinque cliniche (Anthea, Gruppo Cbh, Santa Maria, Casa Bianca, Villa Imperatore) il tetto di spesa finanziario è passato da 137.108.349,04 di euro nel 2010, a 111.445.408,14 euro assegnati con delibera 720/12 dal direttore generale della Asl per l'anno in corso.
Dopo l'analisi dei dati ufficiali venuti fuori dai bilanci 2011 delle Asl dai quali si evince come “i tagli delle risorse alle Case di Cura accreditate hanno portato ad un aumento della mobilità passiva extraregionale, paralizzando tutto il sistema delle imprese del settore".

 Ancora una volta insomma le politiche sanitarie pugliesi brancolano nel buio, dando meno risorse alle Cliniche private locali, per poi elargire gli stessi soldi alle altre Regioni e facendo ricadere sui dipendenti i sacrifici. Per la Puglia la situazione è ancora più drammatica dal momento che la sanità privata accreditata svolge una fondamentale funzione di integrazione, soprattutto per la specialistica, ad un sistema pubblico già da tempo ormai in affanno.

"Naturalmente per tutti pagheranno gli ammalati ai quali sarà impossibile assicurare livelli dignitosi di assistenza ", denuncia Nicola Brescia segretario regionale dell’Usppi/Sanità.

martedì 4 Dicembre 2012

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