Attualità

Scuole occupate: aperta l’inchiesta dal Provveditorato per il caso della studentessa del Salvemini

Orazio Rotunno
Solidali i Presidi di tutti gli altri Istituti scolastici baresi
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Non accennano a placarsi le polemiche di questi giorni, in merito all'occupazione di quattro licei baresi che protestano contro i provvedimenti previsti dal nuovo Ddl Aprea. Ricordiamo che alla base delle agitazioni vi sarebbe il parere contrario all'ingresso dei privati nella scuola pubblica, e, soprattutto, l'eliminazione da ogni potere decisionale della componente studentesca dagli organi preposti.

Ma in queste ore, in praticolare il Liceo Salvemini di Bari, si è reso protagonista di un nuovo fatto di cronaca dai contorni ancora misteriosi. La sola cosa certa è il referto di una ragazza caduta a terra nel corso dell'occupazione, ed in seguito alla quale ha riportato un trauma cranico. L'accusa però è pesante ma tutta da verificare: secondo la ragazza sarebbe stato proprio il Preside del Liceo, Mario De Pasquale, a compiere il violento gesto.

Il massimo dirigente ha ovviamente smentito la studentessa, inviando la propria relazione dei fatti presso l'Ufficio scolastico regionale. E' interventuo a tal proposito il provveditore Mario Trifiletti, affermando che "la relazione sarà acquisita e verranno effettuati gli accertamenti del caso". Si attende dunque lo svolgimento ed esito dell'indagine, alla quale saranno chiamati tutti i presenti all'atto.

"Io sono tranquillo – spiega De Pasqualeintanto oggi sono tornato a scuola dove i ragazzi stanno continuando l’occupazione. Siamo quindi stati costretti a tenere il collegio dei docenti all’interno dell’Euclide. Vediamo domani cosa succederà".

Immediata la solidarietà da parte dei colleghi presidi degli altri licei: "Testimoniamo la nostra solidarietà all'uomo, all'intellettuale, al Dirigente scolastico prof. Mario De Pasquale, nella speranza che sia accertata la verità e che si sanzioni ogni esito diffamatorio. Senza alcuna obiettiva verifica dell'accaduto, si è dato ampio spazio a dichiarazioni di una parte, lesive della dignità di un uomo, non verosimili sia stando al racconto di ben sette testimoni che affermano altro, sia trattandosi del Dirigente Scolastico prof. Mario De Pasquale, uomo mite e mai incline alla violenza".

Le dichiarazionia cui si fa riferimento nella lettera sono riconducibili a tale Francesco Pagliarulo, coordinatore della Rete della Conoscienza secondo cui "la ragazza era uscita dal retro della scuola per parlare col preside, ma all'improvviso questi ha cominciato a inveire contro di lei e a dirle parolacce. Poi le ha dato uno spintone e Claudia è caduta sbattendo la testa".

Si attendono sviluppi nelle prossime ore.

lunedì 3 Dicembre 2012

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