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Trenitalia reintroduce nuove corse sulla linea adriatica

La redazione
Minervini: "La mobilitazione della Puglia è servita"
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A partire dall'11 dicembre ci saranno nuovi treni notturni Lecce-Taranto-Milano e Lecce-Torino mentre l'offerta diurna sulla linea adriatica sarà completata con il frecciargento Lecce-Venezia e Lecce-Bari-Milano. Novità anche sulla linea per Roma, la partenza del primo treno sarà anticipata per permettere l'arrivo nella capitale in prima mattina (attualmente non si arriva prima delle 11.30).

Sono conquiste importanti – spiega Minervini per la prima volta ci sarà un incremento sia dei collegamenti diurni che notturni. E' ovvio che non si annulla la sperequazione dell'offerta ferroviaria tra nord e sud del Paese ma abbiamo invertito una tendenza. Dobbiamo continuare perchè si consolidi fino a risultati più significativi”.

Ricordiamo che il cambio orario di un anno fa aveva diviso in due l'Italia. La Puglia aveva subito il taglio di 6 treni notturni, ovvero tutti quelli per Roma, Torino, Venezia e Bolzano. Mentre anche per andare a Milano era diventato obbligatorio il cambio del treno nella stazione di Bologna, con notevoli disagi per i viaggiatori e il complessivo allungamento dei tempi di percorrenza. La Puglia è insorta: il presidente Vendola e l'assessore Minervini hanno più volte incontrato i ministri Barca e Passera e la mobilitazione della Regione ha coinvolto il Consiglio regionale e aggregato le forze politiche, sindacali, imprenditoriali e sociali.

Non contando i treni periodici e festivi, con il nuovo orario saranno 20 le coppie di treni a lunga percorrenza che collegheranno direttamente la Puglia: 6 in direzione Roma, 7 per Milano, 2 per Torino, 2 per Venezia e 3 per Bologna.

La Puglia – conclude Minervini ha il merito di aver sollevato criticità che oggi sono confermate dai fatti. Con il dossier, presentato al Governo ad aprile, abbiamo dimostrato come sia possibile un riequilibrio del contratto universale di Trenitalia a somma zero. Basterebbe eliminare alcuni servizi regionali ancora presenti. E' la dimostrazione che solo se il Ministero svolge funzione di indirizzo politico e di programmazione il problema potrà essere definitivamente risolto. Serve una politica ferroviaria nazionale”.

sabato 1 Dicembre 2012

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Francesco Maiorano
Francesco Maiorano
9 anni fa

Qunado si vuole i risultati si vedono.Come mai Minervini ed il suo compagno Vendola non ci hanno messo lo steso impegno per l’interramento a Bari Nord ? Vendola non ha speso una parola sull’interramento come quando andò a cogliere i fiori durante la bocciatura del comune autonomo.Poi, riesce a prendere il 53 % dei voti in Prima Circoscrizione per le primarie .Roba da pazzi ! E gli elettori del PD dove stavano?

bari domani
bari domani
9 anni fa

Me lo chiedo anch’io,anzi, me lo sono sempre chiesto.Parteggiano per le cose che interessano a loro,facendo di tutto per ottenerle e le ottengono,ma nonostante il malcontento dei tantissimi delusi,prendono voti a “iosa”, proprio dove sono più contestati.A parte tutto,sinceramente,sono rimasto deluso per l’esclusione(spero momentanea)del progetto d’interramento dei binari tra Palese e S.Spirito.Avremmo avuto due quartieri uniti,più sicuri e più vicini alla città centrale. Questo è uno dei tanti motivi che, a volte, mi fanno diventare “cattivo”.