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Legionella a Palese, i residenti chiedono chiarezza

Gaetano Macina
Le domande vista l'infezione nella Scuola Materna di via M.llo Ranieri dei giorni scorsi
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La legionellosi viene normalmente acquisita per via respiratoria. Le goccioline si possono formare sia spruzzando l’acqua che facendo gorgogliare aria in essa, o per impatto su superfici solide come l’acqua che scorre dal rubinetto. Più piccole sono le dimensioni delle gocce più queste sono pericolose. Gocce di diametro inferiore a 5μ arrivano più facilmente alle basse vie respiratorie

Mentre la maggior parte dei primi casi di legionellosi sono stati attribuiti a sostanze aerodisperse contenenti batteri provenienti dai comuni climatizzatori, casalinghi e non, le infezioni più recenti sono risultate causate anche dalla contaminazione di impianti di acqua potabile, apparecchi sanitari, fontane e umidificatori ultrasonici.

Si è parecchio informato sul virus della legionella, Andrea Di Cosmo, sindacalista della Uil Pensionati della prima Circoscrizione, per cercare di capire quali siano state le cause dell’infezione nella Scuola Materna di via M. llo Ranieri a Palese e per lui l’acqua potabile dei bagni della scuola materna è la più indiziata.

Ma procediamo con ordine. Di Cosmo racconta che il giorno 24 Novembre i genitori degli, alunni della sopracitata scuola venivano avvisati da una rappresentante di classe della presenza del virus di legionella nelle tubazioni dell’acqua e che per tale causa il plesso veniva chiuso. Una riunione apposita per il lunedì successivo era stata prevista presso la sede centrale della scuola in via Duca D'Aosta. Nella riunione affollata erano presenti, oltre al personale docente, anche l'Assessore alla P.I. del Comune di Bari, Fabio Losito, un responsabile della ASL e un responsabile dell'AQP. Durante il dibattito veniva spiegato cosa fosse accaduto. Il plesso scolastico in oggetto era stato preso a campione per una serie di esami ed era risultato positivo al virus della legionella in alcuni bagni della struttura.

A tale risultato, ovviamente, erano seguite una serie di ispezioni nei serbatoi e tubature dell'acqua, nelle quali si rilevavano delle incrostazioni. A questo punto, la decisione delle autorità di sospendere le attività scolastiche, risanare e bonificare il tutto ed alla fine procedere a nuovi esami.Tempi previsti per il tutto circa 1 mese/20 giorni con l’invito dell'Assessore alle mamme di collaborare per trovare insieme una soluzione. I dirigenti della ASL e dell'AQP rassicuravano che l'incidente era circoscritto nel plesso scolastico e per i residenti della zona non c’era alcun pericolo. In tale occasione molti genitori avanzavano la proposta di continuare l’attività scolastica oppure di spostare le attività scolastiche in altra sede o di pomeriggio.

L’assessore Losito, vista la determinazione e la volontà dei genitori, decideva di far installare nel cortile interno della scuola dei container attrezzati con 3 bagnotti ciascuno in attesa del via libera da parte dei laboratori di analisi. Ma ,afferma Di Cosmo, con il freddo che incalza i bambini dovrebbero uscire fuori dalle aule e passare dal caldo al freddo per i bisognini; probabilmente si farà una struttura riscaldata. Le lezioni che dovevano riprendere il 28 Novembre sono state spostate al 3 Dicembre.

In ultimo, Di Cosmo pone degli interrogativi alle autorità: questi esami igienico/sanitari e i vari lavori di eventuali bonifiche non si possono fare durante le vacanze estive? Non si potevano trasferire le attività in altri plessi e risparmiare i costi dell'installazione dei bagnotti se è vero che il disagio doveva durare poco? Ed infine: i residenti della prima circoscrizione sono al sicuro visto che l’acqua fornita ha un’unica condotta nella zona fuori S.Spirito e questi controlli sulla salubrità dell’acqua perché sono fatti "a campione" e non in maniera ordinaria ?

venerdì 30 Novembre 2012

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