Attualità

Curvoni della morte della SS16, chi è responsabile?

Gaetano Macina
Ci si rivolge al Prefetto Tafaro: "trovare soluzioni, troppo sangue è stato già versato"
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A fine Ottobre 2011, in Prefettura, alla presenza del Prefetto Tafaro e delle autorità locali  convenute alla conferenza  permanente provinciale, il Comandante provinciale della Polizia Stradale, Rufini, illustrò  numeri e tratti pericolosi riguardanti la rete stradale della Provincia di Bari: "Nel 2010 la Polstrada – dichiarò Rufini – ha rilevato 1016 incidenti, di cui 37 mortali, per un totale di 43 vittime. Ma quali  le strade più a rischio?"

Rufini chiarì, tra l’altro, che  le criticità erano rappresentate dalla Ss16 nei tratti delle curve di Palese e di Torre a Mare, dalla Ss 100 tra Bari e Casamassima e dalla Ss 96 nelle zone di Modugno e Altamura.

Nella riunione dell’anno precedente sempre lo stesso Rufini aveva indicato il tratto dei curvoni di Palese come fra i più pericolosi. “E allora?” Si chiedono molti cittadini.

Perché il Prefetto, l’ANAS, il Comune di Bari, la Provincia di Bari e tutti gli organi interessati non hanno fatto e non fanno nulla nel frattempo? Perché la gente continua a morire? E’ incomprensibile, fra l’altro, il fatto che manchino pattuglie delle forze dell’ordine in alcuni grossi tratti della SS16 Bis come per esempio da Palese a Molfetta o da Palese a Torre a Mare. La presenza di qualche pattuglia è un evento rarissimo. Eppure, continuano, su questi tratti  si vedono scene da far accapponare la pelle come auto che si immettono  in statale senza neanche badare a chi ad elevata velocità  ci sta già per i fatti suoi, moto di grossa cilindrata che gareggiano in velocità, soprattutto nei fine settimana e durante le ore notturne, del rispetto della velocità max imposta non se ne parla proprio. E poi a  Palese direzione Bari provenendo da Nord, dopo la curva a destra molto angolata e ben segnata, il successivo tornante sulla corsia di sorpasso risulta rattoppato malissimo in modo tale da far sbandare qualsiasi veicolo ed è molto pericoloso”.

Curvoni improponibili, niente corsie d’emergenza, incidenti all’ordine del giorno e tanti  morti. E poi che senso ha il cartello, peraltro poco visibile, di controllo della velocità sui curvoni di Palese quando da tempo immemorabile di controllo non si è visto nemmeno l’ombra? Ci sarebbe da rimpinguare le casse del Comune o dello Stato, in quel tratto con limite di velocità imposta di 50-60 Km/h fioccherebbero tante  multe da  migliaia di Euro, ogni giorno.

Un appello viene rivolto al Prefetto Tafaro  affinché, alle preoccupazioni per il problema della sicurezza ai passaggi a livello di Palese e Santo Spirito, aggiunga quello, oltremodo conosciuto, della sicurezza del tratto di SS.16 Bis che attraversa il quartiere. Forse, dicono molti cittadini, non è a conoscenza per ovvie ragioni di una notizia di qualche anno fa per una circostanza gravissima accaduta in quel tratto di strada dove morirono un gruppo di stranieri. A seguito del grave incidente, come riportato dalle cronache dei giornali, ad Aprile 2003 fu indetta una riunione al Comune di Bari, presenti il consigliere comunale  Varcaccio, l'allora sindaco Di Cagno Abbrescia, il capo compartimento ANAS Picca, l’assessore Bosco, l’architetto De Rossi redattore del piano del traffico di bari nonché consulente dell’Ex-SEAP. Tutti d’accordo sull’ipotesi progettuale di far passare la statale 16 bis sotto i binari e l’aeroporto attraverso una galleria, una proposta” spinta” dal consigliere Varcaccio.

In quella riunione si parlò di tante altre cose come l’eliminazione dei passaggi a livello (sic!), Aeroporto ecc. ma come avviene ancora oggi, nulla fu concretizzato per alleviare le problematiche ambientali ed infrastrutturali del territorio di Palese. La gente continua a morire similmente a quanto accade sui binari della morte nel tratto S.Spirito- Palese  dove, nonostante  decine di persone travolte dai treni si nega l’interramento e si favorisce invece la Zona Japigia per il Nodo ferroviario

E’ anche noto il silenzio colpevole del Comune di Bari sulla proposta avanzata dalla Consulta urbanistica della prima circoscrizione riguardo al nuovo P.U.G. (ex.PRG) attraverso una dettagliata analisi di un suo rappresentante, l’Architetto Mariano Bavaro: “Il D.P.P (Documento Programmatico Preliminare), scriveva Bavaro, propedeutico al P.U.G.(Piano Urbanistico Generale)  prende solo atto della situazione esistente de  e dimentica, senza avanzare un’ipotesi di correzione, tutti i noti problemi generati dal presente sistema infrastrutturale costituito dal fascio di binari, dalle curve della vicina SS.16. Non si propone una variante alle pericolose curve della Statale 16 Bis…..”. Al prefetto Tafaro quindi un invito pressante a trovare presto soluzioni alternative ai curvoni della morte, troppo sangue è stato già versato.

venerdì 30 Novembre 2012

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Enrico Fiosca
Enrico Fiosca
9 anni fa

Mi complimento per l’articolo, ma più che nei curvoni capitano tantissimi incidenti agli sbocchi nei pressi del cara di Palese, in quanto le CORSIE DI ACCELERAZIONE sono insufficenti e PERICOLOSE. Lì non centra la velocità eppure gli incidenti ci sono. Inoltre la cosa più VERGOGNOSA è la COMPLANARE in pratica un labirinto con vicoli ciechi che non consente un soccorso veloce ad ambulanze e forze dell’ordine!