Cultura

Arte al servizio della scienza

Caterina Rinaldo
Una mostra per lottare contro Fibrosi Cistica e Malattia di Parkinson
scrivi un commento 118

L’arte al servizio della solidarietà è il tema portante della manifestazione inauguratasi grazie all’impegno e alla disponibile partecipazione del Maestro Vito Gurrado, che ha inteso unire arte e cultura in un progetto a sostegno della ricerca, e soprattutto delle associazioni che si occupano di Fibrosi Cistica e Malattia di Parkinson. Un artista ideologico e morale che ha deciso di esporre per la socialità e la solidarietà portando a Bari una personale mostra di pittura e scultura dal titolo, “Qui per voi”. Fibrosi cistica e Malattia di Parkinson sono due patologie la cui cura è riposta nei progressi della ricerca scientifica, e che proprio per questa ragione, necessitano di un’attenzione sempre crescente sia in sede politica che istituzionale. Le ripercussioni economiche e sociali, che investono la vita di coloro che ne sono affetti non consentono di procrastinare ulteriormente l’importanza e la necessità di garantire una serie di diritti, fra i quali più importanti, rientrano quelli alla salute e al lavoro.

La Fibrosi Cistica colpisce l’apparato respiratorio e gastro-intestinale compromettendo la funzionalità degli organi interessati, la Malattia di Parkinson è invece una patologia neurodegenerativa che coinvolge i movimenti e l’equilibrio. Entrambe derivano da una mutazione genetica e possono manifestarsi a qualunque età. Come a qualunque età ormai si vive e si convive con queste problematiche, grazie ai progressi e agli sforzi compiuti dai ricercatori sempre in prima linea per garantire standard di vita adeguati. Di qui l’idea di promuovere una mostra dedicata alla solidarietà e alla necessità di consentire la conoscenza e la corretta divulgazione scientifica di queste patologie. La mostra comprende opere di pittura e di scultura e rientra nell’ambito di un progetto internazionale volto a sostenere la raccolta fondi e ad incentivare la sensibilizzazione verso queste affezioni la cui sconfitta definitiva, ci si augura, possa appartenere ad un futuro sempre più vicino.

"La solidarietà è il cibo dell’anima – esordisce il presidente della Lega Italiana Puglia per la Fibrosi Cistica, Giuseppe Ardillo – Lo sforzo che facciamo è quello di arrivare al cuore di tutti, ma non ci piace piangere, tantomeno patire. Quello che vogliamo provare a fare è spiegare alla gente cosa sia la fibrosi cistica. Una patologia ad alto impatto sociale che da pediatrica è divenuta, grazie alla ricerca, una malattia da affrontare in età adulta. Oggi chi ha la fibrosi cistica può avere una vita lavorativa e sociale, può sposarsi e avere una famiglia. Molti anni fa questo sarebbe stato impensabile, principalmente a causa della mortalità infantile. Ma è triste dovere ammettere che sia accaduto di doverlo spiegare a qualche medico di base. In Puglia oggi si contano circa quattrocento malati di fibrosi cistica – continua in tono polemico Ardillo – un numero troppo esiguo perché possa costituire un elettorato appetibile. Sarà per questo che siamo l’unica regione in cui la legge per lo screening neonatale non viene applicata. Non a caso è assente l’assessore alla sanità della Regione Puglia, mentre è attraverso la cultura che si pone l’accento su questa criticità. Individuare in età neonatale la patologia, significa intervenire tempestivamente con cure specifiche volte a garantire una crescita e uno sviluppo adeguati." Meno polemico l’oncologo Gennaro Palmiotti che ha detto che “Queste opere stimolano la cultura, con l’intento di essere vicini a chi è in difficoltà. C’è una grande attenzione verso la solidarietà, ma è necessario conoscere per sostenere la scienza. Le possibilità ci sono, dato che oggi ad esempio siamo in grado di curare oltre il 70% dei malati di cancro e, per quanto riguarda le malattie di cui stiamo parlando, si fa sempre più concreta l’ipotesi di una possibile terapia genica che possa essere risolutiva. E’ importante per questa ragione sostenere la scienza anche economicamente”. Durante la serata sono intervenuti due giovani ragazzi, poco più che trentenni, affetti da malattia di Parkinson, che hanno voluto portare la loro personale testimonianza di vita e di impegno: Andrea Abbrescia che ha auspicato una città sempre più a misura della diversità e Romina Rasicci che ha parlato dell’importanza che l’informatica può rivestire nel coadiuvare la terapia che è necessario svolgere quotidianamente. “Il morbo di Parkinson colpisce a qualunque età – ha detto Andrea Abbrescia – ma l’intento è anche quello di puntare all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla creazione di percorsi specifici per disabili." A fine serata è stato annunciato che alcune opere dell’artista saranno oggetto di aste di beneficenza il cui ricavato servirà per sostenere la ricerca. Arte a servizio della cultura quindi per far riemergere il respiro e per rimettere in gioco chi non vuol essere fermato.

Per chi volesse saperne di più o sostenere la ricerca:
Morbo di Parkinson(http://http://www.parkinson.it/?gclid=CMG1hsL9zLMCFUkd3godRHgAgQ)
Fibrosi Cistica (http://www.fibrosicistica.it/)
Qui per voi, di Vito Gurrado
Sala Murat, piazza del Ferrarese, 12-16 novembre 2012, 10-13/18-21
Con il patrocinio di Comune e Provincia di Bari

mercoledì 14 Novembre 2012

Notifiche
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti