Attualità

Comune di Bari, quando la zonizzazione acustica?

Gaetano Macina
Il fenomeno del rumore ambientale è accentuato soprattutto nella zona nord della città
scrivi un commento 921

I dati pubblicati dal Treno Verde di Legambiente, basati sulle analisi del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI nei giorni 22,23 e 24 marzo 2011 mettevano sotto accusa il Comune  di Bari riguardo la predisposizione della zonizzazione acustica del territorio. Questo atto, obbligatorio per legge, come la TARSU, è  semplicemente  la classificazione acustica del territorio  con il  risultato della suddivisione dello stesso  in aree acustiche omogenee.

La zonizzazione acustica è un documento tecnico-politico di governo del territorio, in quanto ne disciplina l'uso e vincola le modalità di sviluppo delle attività. L'obiettivo è quello di prevenire il deterioramento di zone non inquinate e di fornire un indispensabile strumento di pianificazione, di prevenzione e di risanamento dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale.
Un documento quindi fondamentale per lo sviluppo economico ma soprattutto utilissimo per migliorare l’ambiente in cui viviamo. Bari, lo sappiamo tutti, è una città molto rumorosa sotto tutti i punti vista , anche in quei posti dove la legge prescrive particolari prescrizioni come in vicinanza di scuole ,ospedali, case di cura ecc.

"A Palese, denuncia il sindacalista Carlo Cirasola nonché dirigente del Movimento Schittulli, il fenomeno della rumorosità  è ancora più accentuato per la presenza ravvicinata di diverse fonti di rumore e molto inquinanti sotto l’aspetto della rumorosità ambientale, due ferrovie: la Ferrotranviaria Bari- Barletta e quella delle ex-ferrovie dello Stato; il serpentone della Statale 16 Bis, l’Aeroporto civile. In pratica al rumore ambientale già di per sé inquinante, cioè proveniente da fonti “civili” comuni , si aggiunge in maniera rilevante quella di attività non presenti per qualità e quantità in altre zone di Bari.

E’ da sottolineare che la Legge obbliga  queste aziende (ANAS, RFI, Bari Nord) a predisporre le mappe acustiche di loro competenza per presentarle al Comune di Bari  che a sua volta non lo ha ancora predisposto una mappa acustica per il suo territorio. Per la verità, pare che il documento incriminato sia stato preparato ma  nascosto in qualche cassetto, sarà vero?

Maria Maugeri, consigliera delegata all'Ambiente del Comune di Bari sempre a Marzo 2011 in risposta ad una domanda di Lega Ambiente che denunciava con dati inconfutabili livelli acustici oltre la norma in diverse zone di Bari e quindi le ragioni della mancanza del piano di zonizzazione acustica rispondeva: "per quanto riguarda l’inquinamento acustico, il piano di zonizzazione non è stato ancora finanziato ma se arrivano delle denunce al Comune, ci battiamo perchè si rispettino i limiti. Un esempio eclatante è quello del disco pub Cellar, in via Dante, contro cui il Comune ha vinto".

Cirasola a fronte di questa risposta si infiamma, ma come è possibile dare risposte del genere afferma arrabbiato. Il suo collega di giunta Giannini, sic et simpliciter,   giustifica il gravoso aumento della TARSU perché è un obbligo di Legge ed invece la Maugeri trova la scusa del finanziamento per non attuare la zonizzazione acustica. "Se è un obbligo di Legge, afferma,  bisogna attuarlo, punto e basta. Più grave, continua Cirasola, è quando la Maugeri afferma che il Comune solo in presenza di denunce si attiva ed allora, si chiede Cirasola, la Polizia Municipale che ci sta a fare? Non spetta a loro far rispettare le ordinanze in materia emanate  del Sindaco-Sceriffo per il rumore o devono essere i cittadini a farle rispettare come nel Far West di una volta?

Poi si calma il sindacalista ed invita  la Maugeri a farsi parte diligente per portare in Giunta quanto prima il Piano di zonizzazione  acustica, con particolare riguardo a Palese-Macchie, per farlo approvare come già tanti Comuni hanno fatto. Per Cirasola, la qualità della vita di tutti i baresi sicuramente ne trarrà giovamento e Bari scalerà decisamente verso l’alto la graduatoria del Sole 24 Ore per quanto riguarda la qualità ambientale dei Comuni Italiani.

venerdì 9 Novembre 2012

Argomenti

Notifiche
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti