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Università, la Guardia di Finanza a Medicina per nuove irregolarità

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Non sono stati osservati i criteri per l'assegnazione dei posti ai corsi di laurea per professioni sanitarie
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Ancora disordini nella facoltà più “sotto inchiesta” dell’Università degli Studi di Bari, quella di Medicina e Chirurgia. Gravi nuove irregolarità sono state infatti registrate dagli studenti in occasione dell’espletamento di procedure per l’assegnazione di posti per i corsi di laurea di professioni sanitarie scelti da coloro che a settembre non hanno superato i test di ammissione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, e che erano nella graduatoria per un ripescaggio mediante pubblico proclama.

L’appuntamento era per questa mattina alle 10 nell’Aula Magna del polifunzionale al Policlinico, ma nonostante la già cospicua presenza di studenti e/o aspiranti tali e la chiusura delle porte, alcuni sono riusciti ad entrare provocando i primi disordini e malumori tra i presenti che lamentavano la mancanza di rispetto delle autorità universitarie, nonché la superficialità della gestione del bando stesso di assegnazione: grave infatti che l’aggiudicazione dell’iscrizione sia partita dal primo candidato della graduatoria generale e non dal primo degli esclusi, inoltre non erano considerata tutte e tre le preferenze espresse dagli aspiranti studenti (fisioterapia, tecniche della riabilitazione psichiatriche, ecc), ma solo una.

Immediate le proposte di risoluzione tra le quali quelle di posticipare a lunedì prossimo le procedure, ma l’ipotesi non è stata gradita dai presenti arrivati puntuali da tutta Italia e che quindi temevano di dover sostenere ulteriori spese per un nuovo spostamento dovuto a cause non imputabili a loro stessi.

Alcuni rappresentanti degli studenti, tra i quali Giovanni De Biasi, consigliere di facoltà e Gaetano Scianatico, membro della consulta degli Studenti Universitari di Bari, per la lista Azione Universitaria, hanno paventato l’ipotesi di raccogliere gli estremi dei presenti cosiddetti “regolari” e prorogare la scadenza per le immatricolazioni anche per tutte le altre facoltà.

Tutt’ora la situazione non è stata chiarita definitivamente, tanto che  il preside di medicina e chirurgia, prof. Paolo Livrea, ha deciso di “azzerare” completamente la procedura di oggi e convocare un tavolo tecnico con alcuni giuristi e il Magnifico Rettore, Prof. Corrado Petrocelli, per meglio interpretare il bando che pare riporti gravi vizi formali.
Sul posto è anche intervenuta la Guardia di Finanza che sembra abbia raccolto un ingente numero di denunce tra gli studenti.

Questo è l’ennesimo scandalo, l’ennesima pessima figura che ha collezionato la facoltà di medicina all’indomani delle condanne per l’episodio avvenuto gli scorsi anni relativo ai test di ammissione truccati.

martedì 6 Novembre 2012

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