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Liomatic Group Cus Bari, amaro siciliano: ad Agrigento un ko che grida vendetta (89-81)

Mirko Cafaro
Ingiusta sconfitta per la squadra biancorossa
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La Liomatic Group Cus Bari lascia due punti che gridano vendetta sul campo di Agrigento. Partita incredibile in terra siciliana, decisa dopo un overtime. L'89-81 finale, però, non deve trarre in inganno. A 10 secondi dalla fine i cussini si sono visti negare un doppio evidente fallo, prima su Bisconti e poi su Bonessio, entrambi impegnati nel tiro del possibile pari. Circostanza che, sommata ad altre in precedenza, fa saltare i nervi e porta all'espulsione di Bisconti e ai tiri liberi che Mossi implacabilmente realizza, rendendo più rotondo il vantaggio finale. Un vero peccato per i baresi che erano riusciti a condurre la gara per buoni 28-29 minuti, raggiungendo anche un massimo vantaggio di 13 lunghezze. La cronaca.

Coach Giovanni Putignano si affida all'inizio a Bonfiglio, Ruggiero, Cardillo, Bonessio, Bisconti; il collega Franco Ciani risponde con De Martini, Mian, Di Viccaro, Giovanatto, Quarisa. L'avvio è subito di marca cussina Cardillo e Bisconti colpiscono da vicino, per un iniziale 4-0 di break. Agrigento non ci sta e risponde con Di Viccaro dalla lunga distanza, canestro che fa scaturire un incessante punto a punto che vede protagonista ancora la coppia Bisconti-Cardillo, coadiuvata da Bonessio da un lato e De Martini-Giovanatto dall'altro. A due minuti dalla fine il punteggio è di 11-13 per i biancorossi, ma i canestri di Castelli e De Martini ribaltano la situazione sino al 16-15 fissato in chiusura di quarto da un caparbio Laquintana. Alla ripresa, dalla panchina barese si alzano anche Barozzi e Didonna, ma sono i padroni di casa a ricominciare meglio, guidati da Mossi e Di Viccaro che siglano il 22-17 del 12'. Un tentativo d'allungo subito rintuzzato ancora da Laquintana e da un'ottima difesa che produce palle recuperate in serie. La maggiore compattezza nella propria area agevola il gioco d'attacco e così arriva un controbreak di 17-2, propiziato dallo schiaccione di Barozzi in penetrazione sulla linea di fondo, dai canestri dalla distanza di Ruggiero (7 solo nel parziale) e dai punti di Bonfiglio e Didonna. Al 19' il punteggio è di 24-34 Bari. Coach Ciani è così costretto al time out, ma la sostanza cambia di poco. Castelli e De Martino riavvicinano le squadre, ma Bonfiglio rispedisce ogni tentativo al mittente. La seconda frazione si chiude sul 28-37.

Al rientro dagli spogliatoi, l'inerzia è sempre favorevole agli ospiti, ma Agrigento prova a rifarsi sotto con cinque punti di Giovanatto. Ruggiero e compagni non demordono e con Bonessio e Bisconti riscavano dieci lunghezze di margine (33-43). E' ancora Giovanatto, però, a bucare dalla lunga distanza e coadiuvato da De Laurentiis riporta le due squadre a contatto sul 40-45 al 25'. Il Cus non trema e con Bonessio, Laquintana e Cardillo ritorna sul 40-50, con la ciliegina della tripla di Ruggiero per il massimo vantaggio (40-53) al 27'.  Ma i siciliani non muoiono mai e con Giovanatto e Di Viccaro piazzano un controbreak di 9-0, al quale replica subito Ruggiero, prima del 2/2 dalla lunetta di Castelli che fissa il punteggio sul 51-56 Bari al 30'. L'ultima frazione comincia con il nuovo allungo di Bisconti, ma è un fuoco di paglia. Di Viccaro, Castelli e Giovanatto infilano un 11-0 che ribalta la situazione sul 62-58 per i padroni di casa. Ruggiero rompe l'inerzia dalla lunetta, ma un Giovanatto  in stato di grazia colpisce ancora da tre (65-60) costringendo coach Putignano al time out al 35'. La pausa rinfresca le idee ai baresi che con Bisconti, Bonfiglio e Bonessio impattano a quota 67 a 3 minuti dalla fine. Non bastasse, è da questo momento in poi che comincia una girandola di emozioni per cuori forti. Anello inchioda subito da tre, De Laurentiis allunga sul 72-68, Bari intanto continua a sbagliare tiri liberi in serie (2/6 nell'ultimo minuto), ma non demorde. Bonessio infila la tripla del -1 (72-71) e dopo il nuovo allungo di Agrigento ristabilisce la lunghezza di distanza a 40 secondi dalla fine (74-73). Sull'azione conseguente Bonfiglio manda in lunetta De Laurentiis: 1/2 e palla in mano Cus con 30 secondi da giocare. Coach Putignano chiama time out, al rientro però Bonessio perde subito la maniglia. Tutto da rifare. 

Agrigento non affonda, Ruggiero recupera il possesso e a tutta velocità impatta con sette secondi sul cronometro. Mossi va per la vittoria, ma il tiro si spegne sul ferro. Overtime. L'inerzia è subito favorevole ai cussini che vanno in vantaggio con Bisconti e Barozzi (76-79), ma Anello, Giovanatto e Mossi ribaltano la situazione con un break di 7-0 (83-79). Laquintana riduce le distanze dalla lunetta e il Cus recupera anche il pallone a 40 secondi dalla fine: Bisconti va al tiro, ostacolato fallosamente, la palla non tocca il cerchio ma Bonessio va per la correzione. Sotto canestro succede di tutto, l'arbitro non fischia: la palla finisce fuori. Sul ribaltamento di fronte, saltano i nervi: Bisconti commette fallo antisportivo e si becca l'espulsione. Partita finita con Mossi che arrotonda il punteggio sino all'89-81.

lunedì 5 Novembre 2012

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