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Ex CCR, convocata una task force alla Regione Puglia

la Redazione
Il Sen. D'Ambrosio Lettieri: "vicenda paradossale che esige verità sulle responsabilità"
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Da tempo gli ex lavoratori ex CCR lamentano la loro triste condizione lavorativa e umana: in cassa integrazione da 18 mesi, con 420 euro al mese diventa difficile anche solo sopravvivere.
Qualche giorno fa, dopo un presidio a Bari Vecchia hanno minacciato di occupare la cattedrale affinchè qualcuno desse loro ascolto. In effetti qualcosa  si è mosso: la Regione Puglia ha convocato per martedì 30 ottobre una task force.

Sulla questione si è espresso anche il Sen. e Coordinatore cittadino del PDL , Luigi D’Ambrosio Lettieri, commentandola come una vicenda paradossale che esige verità sulle responsabilità.

Accanto alla tragedia umana e sociale di chi chiede da 18 anni di poter lavorare e si ritrova, ferito nella dignità, con un reddito minimo che ovviamente non gli consente di sostenere sé stesso e la sua famiglia, – dice il Senatore – c’è anche un aspetto che investe le modalità di utilizzazione delle risorse pubbliche destinate alla riqualificazione professionale di questi lavoratori e al danno all’erario costretto a pagare i costi pluriennali di scelte evidentemente sbagliate o inopportune.
Dalle notizie di stampa emerge un quadro sconfortante relativo a corsi di formazione evidentemente rivelatesi inutili ai fini della ricollocazione e a concorsi nelle Asl, in cui questi lavoratori hanno una prelazione, che sarebbero stati espletati con modalità dubbie.

“E’ necessario capire – continua – perché e come sono stati gestiti i reinserimenti, considerato che ad oggi oltre 400 persone sono ancora costrette  a mendicare attenzione da parte della Regione Puglia ricorrendo ad un gesto forte come quello di occupare la Cattedrale di Bari. E’ inaccettabile che il presidente Vendola si occupi della questione solo grazie alla decisiva mediazione dell’attento e sensibile arcivescovo di Bari, mons. Cacucci.

“Mi auguro – conclude – che dalla riunione della Task force dell’occupazione regionale convocata per martedì prossimo vengano fuori soluzioni e non parole e che vengano alla luce eventuali distorsioni e ingiustizie perpetrate in questi anni. Altrimenti chiederò al Governo di attivare un tavolo ministeriale perché si ponga fine ad una autentica barbarie”.

sabato 27 Ottobre 2012

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