Politica

I Circoscrizione: Lomazzo “sbotta” e presenta un odg sull’aeroporto

La Redazione
Autonomia, decentramento, binari, solo un piccolo elenco delle "disattenzioni" riservate al territorio
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Il capogruppo IDV Santo Spirito-Palese, Domenico Lomazzo, si è esposto sulle tante "piaghe" sociali che affliggono il territorio della I Circoscrisione. Di seguito, il suo intervento politico nel Consiglio circoscrizionale e copia della proposta formulata dallo stesso, iscritta nell'odg presentato nel consiglio circoscrizionale del 12.10.2012.

"Il partito dell’IdV di Palese e Santo Spirito che rappresento, in qualità di Capogruppo, è da molto tempo insofferente alle innumerevoli disattenzioni perpetrate dall’amministrazione centrale a danno di questa comunità e di questo territorio. Ora, l’insofferenza è divenuta profonda delusione di fronte alla perpetrata incontrovertibile inerzia dell’amministrazione centrale e della politica del centrosinistra barese, che ha molto poco di sinistra e parecchio di molto altro.

L’IdV non intende continuare a stare in silenzio o soggiacere all’ormai inconfutabile indifferenza, spesso ostilità, sotto certi aspetti anche inimicizia, del governo barese di fronte alle esigenze di questa comunità e ai problemi di questo territorio. Per Palese e Santo Spirito una plateale interminabile disattenzione, compiuta nel corso di questi tre anni….Eppure questa Circoscrizione le proposte le ha fatte, le delibere le ha approvate, il confronto lo ha richiesto, ma nulla solo nulla dal governo centrale di Bari.

Che fine ha fatto il progetto di realizzazione di spiaggette per disabili e la relativa copertura finanziaria…? Progetto approvato da questa Circoscrizione e dalla Giunta di Bari. L’amministrazione di centrosinistra barese, nei fatti, ha lasciato al suo destino la comunità ed il territorio di Palese e Santo Spirito, disattendendo sistematicamente tutte le proposte e le delibere di questa Circoscrizione. Inutile è stato l’impegno profuso da molti consiglieri circoscrizionali qui presenti, a cui penso non si possa rimproverare nulla, se non la supina sudditanza al pigmalione politico di turno.

Certo gli schiaffi ricevuti dall’amministrazione centrale ci hanno amareggiato, deluso, spesso offeso, ma di sicuro non ci hanno indebolito. La determinazione a difendere i diritti di questa parte della città di Bari e lo sviluppo di questo territorio rimane ferma, inalterata e più forte che mai. Non si può continuare a giocare con la dignità e i diritti dei cittadini di Palese e Santo Spirito, non si può continuare a svilire di contenuto le istituzioni periferiche che, meglio e più di altri livelli istituzionali, conoscono le esigenze di un determinato territorio. Questa comunità vuole risposte e giustamente non può attenderle a tempo indeterminato.

Ma andiamo ai fatti per evitare che questo disquisire si risolvi semplicemente in un flatus vocis:

1. Istituzione del comune autonomo: questa Circoscrizione nel corso degli anni, anche tenendo conto della consiliatura precedente, non ha mai dato parere negativo sulla istituzione del comune autonomo a Palese e Santo Spirito, mentre la Giunta comunale prima ed il Consiglio poi, in barba alle stesse delibere circoscrizionali, hanno bocciato senza appello questa proposta che ben si sarebbe inserita nel nuovo scenario politico amministrativo determinato dalla nascita dell’area metropolitana.
Avevamo visto bene quando ci siamo battuti per l’istituzione di un comune autonomo, visto che oggi il Decreto Legge 95/2012, meglio conosciuto come spending review, riconosce, all’art. 18 comma 2 bis, la possibilità di articolare il comune capoluogo (Bari) in più comuni. E non lo diciamo solo noi, ora lo ritengono necessario anche i Sindaci dei comuni che rientrano nell’area metropolitana

2. Decentramento amministrativo: come risposta alle rivendicazioni autonomistiche di questa comunità, l’amministrazione centrale ci ha propinato una proposta di modifica del regolamento sul decentramento amministrativo che offende l’intelligenza della popolazione locale, non prevedendo niente di nuovo o quasi, ma comunque nulla che potesse far funzionare la macchina amministrativa circoscrizionale al fine di corrispondere soluzione ai problemi dei cittadini. Ma non ci siamo dati per vinti…!! Prima abbiamo bocciato la proposta del Comune di Bari e poi questa Circoscrizione ha proposto e approvato all’unanimità una delibera con la quale rappresentava all’amministrazione centrale un’altra idea di decentramento amministrativo e come al solito l’amministrazione barese non ha tenuto conto della proposta presentata da questa Circoscrizione, procedendo alla redazione del Regolamento, attualmente in itinere, ma mi risulta già completato, che nulla innova, almeno nella sostanza, rispetto al passato;

3. Fascio dei binari e passaggi a livello: questa comunità ha pianto, piange e continuerà a piangere sulle morti procurate dal fascio dei binari che recide in due parti questo territorio. Nessuna comunità civile può sopportare un numero cosi alto di passaggi a livello sul proprio territorio. Eppure sembrava quasi fatta la realizzazione dell’interramento in trincea di circa 6 km nel territorio di Palese e Santo Spirito, dopo aver visionato il progetto di fattibilità redatto dalla società romana Proger. E ancora una volta questa comunità si è fidata ed ha confidato nella politica come strumento di soluzione dei problemi, salvo verificare successivamente, il malefico estro da parte di qualcuno, che ha prodotto la costruzione di un alibi che non permettesse la realizzazione dell’interramento a Palese e Santo Spirito. L’alibi è stato la presentazione di un progetto preliminare, completamente diverso da quello meno invasivo presentato dalla Proger, ad alto impatto ambientale sulle abitazioni, elevandone notevolmente i costi di esecuzione. Di conseguenza, non è apparso difficile perorare la causa dell’intervento a sud di Bari e reperire i fondi necessari per l’intervento (è di questi giorni il finanziamento Cipe di circa 395 milioni di euro) esclusivamente a sud di Bari con un ritorno non certo solo di immagine, considerati i terreni che si libereranno in quella zona dal fascio dei binari;

4. Aeroporto: l’assenza di interazione con gli altri livelli istituzionali e la prova di come scientemente si prescinda sempre e comunque da questa Circoscrizione e dalla comunità che rappresenta è data, inoltre, dal progetto di espansione della pista aeroportuale. Infatti, da informazioni ufficiose, (mai arrivato un straccio di progetto, di documento, da sottoporre a questa comunità per il tramite della Circoscrizione), risulterebbe presentato un progetto di allungamento della pista aeroportuale su cui questo Consiglio non è mai stato ufficialmente interpellato, né è dato sapere il livello di inquinamento acustico e dell’aria indotto dallo stesso intervento, nonostante tutti i disagi cadranno su questa comunità sia in termini di salute che di vivibilità;

L’elenco delle disattenzioni, chiamiamole disattenzioni, nei confronti di questo territorio potrebbe continuare, come per esempio l’aver dato seguito da parte del governo barese al piano di lottizzazione sulla zona 167 di Palese nonostante il parere negativo di questo Consiglio. Oppure, l’azione strategica dello svuotamento, di fatto, dei trasferimenti da parte del comune di Bari per la gestione delle attività culturali e sportive, rientranti nelle competenze proprie di questa Circoscrizione Nemmeno un euro….!! ma signori consiglieri noi qua che ci stiamo a fare…?? Interventi in materia di infrastrutture viarie fuori da ogni esigenza oggettiva e mai in rispetto della delibera circoscrizionale…solo libero arbitrio del potente di turno, altro che rispetto delle istituzioni e della Circoscrizione… e molto altro ancora che potrebbe provare quanto l’amministrazione centrale sia lontana da questo territorio
Vi chiedo con la massima serenità, come possiamo avere il coraggio di guardare negli occhi i nostri concittadini se alla prima pioggia esplodono i tombini, zampilla merda e questo territorio affoga nel lerciume…e noi consiglieri circoscrizionali che facciamo….? Beh.. noi non stiamo fermi certo che no: noi relazioniamo, scriviamo, telefoniamo, imprechiamo ci dimeniamo, ma i tombini son sempre là pronti a divellere  merda alla prima pioggia. Niente da fare, niente da fare non ci ascolta il comune di Bari….! Non ci ascolta se bocciamo il bilancio, non ci ascolta se lo approviamo…non ci ascolta se discutiamo…non ci ascolta se ci arrabbiamo…Cosa dovremmo fare per farci ascoltare come Istituzione e non a titolo personale come spesso accade….?? Insomma, ormai ci sono comprovate azioni politiche del governo barese che attesterebbero, a mio modo di vedere, che la città di Bari si ferma a Fesca e San Girolamo……!!!

Signor Presidente Signori Consiglieri …….BASTA….!!!

Adesso  BASTA…!! c’è bisogno di uno scatto di orgoglio personale e politico, probabilmente senza precedenti, che esprima con dignità e determinazione l’intento di voler conseguire, con il metodo della democrazia e della partecipazione, inequivocabili ed efficaci risultati per la comunità di Palese e Santo Spirito che da anni, da molti anni, pazientemente attende, ma che ora dice Basta…!!!

 

Ordine del Giorno

VISTA la Legge 5 maggio 1976 n. 324, art.5. “Nuove norme in materia di diritti per l’uso degli aeroporti aperti al traffico aereo civile;
VISTA la Legge 26 ottobre 1995, n. 447, recante "Legge-quadro sull'inquinamento acustico” ed in particolare  l'articolo 10, comma 5 e l'articolo 3, comma 1, lettera i);
VISTA la Legge 21 novembre 2000 n. 342;
VISTA la Legge della Regione Puglia del 12 febbraio 2002 n. 3 recante norme di indirizzo per il contenimento e la riduzione dell’inquinamento acustico;
VISTO l’art. 2, comma 11 della Legge n. 350 del 24.12.2003 che istituisce l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri sulle aeromobili;
VISTO il D.P.R. 11 dicembre 1997, n. 496, Regolamento recante norme per la riduzione dell'inquinamento acustico prodotto dagli aeromobili civili;
VISTO  il Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 concernente “Norme in materia ambientale”, così come corretto ed integrato dalle norme del D.Lgvo 16 gennaio 2008 n. 4;
VISTO Il Decreto del Ministro dell’Ambiente del 29 novembre 2000 riguardante i “Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli Enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore”;
CONSIDERATO che il progetto dell’allungamento della pista dell’aeroporto di Bari Palese aumenterà il tasso di inquinamento acustico e soprattutto dell'aria dovuto ai gas di scarico prodotti ad immediato nocumento della cittadinanza circoscrizionale;
CONSIDERATO che l’Aeroporto Internazionale di Bari “Karol Wojtyla” è ubicato nel territorio della Prima Circoscrizione Santo Spirito-Palese;
ATTESO che  alcune somme relative all’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri sulle aeromobili, vengono versate nelle casse del comune di Bari per il tramite di apposito fondo istituito presso il Ministero dell’Interno;
SI PROPONE CHE
1. Questa Circoscrizione acquisisca gli atti relativi alla compatibilità ambientale del  progetto di allungamento della pista aeroportuale di Palese attraverso un piano di monitoraggio atmosferico e acustico che definisca il livello di inquinamento attuale e di quello indotto dalla realizzazione dell’intervento progettato;
2. il Comune di Bari, in ottemperanza alla ratio della norma di cui all’art. 2, comma 11, della legge 350/2003, vincoli la destinazione delle somme introitate, come addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri sulle aeromobili, a beneficio della Circoscrizione Santo Spirito Palese, versando le relative somme in un apposito fondo per garantire esclusivamente interventi a favore della comunità e del territorio della 1^ Circoscrizione;
3. la Prima Circoscrizione sia destinataria delle somme, afferenti l’imposta erariale regionale sulle emissioni sonore in aggiunta ai diritti di approdo e di partenza degli aeromobili, versate a titolo di sovvenzioni ed indennizzi alle amministrazioni ed ai soggetti residenti nelle zone limitrofe agli aeroscali, ai sensi dall'articolo 2 della legge 5 maggio 1976, n. 324, e successive modificazioni, e dal Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 434.

    
 

domenica 14 Ottobre 2012

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bari domani
bari domani
9 anni fa

Tutti questi problemi avete a Palese-S.Spirito?SIETE SICURI CHE CON L’AUTONOMIA LI RISOLVERETE?Sciatavinne!!Nel discorso su inserito del Sig. Lomazzo,è evidente che fa solo conti e conteggi sugli introiti dell’aeroporto però parla di inquinamento acustico/ambientale e vuole l’aereoporto tutto per Palese.Contraddittorio!!!Giù le mani dai territori cittadini,via i politici dai quartieri,non vi crede più il 90%degli Italiani.Sono sicuro e certo che tutto quello che lamenta il Sig.Lomazzo a tempo debito si farà.Non serve dare fervore alla rivolta,guarda un pò,proprio ai presidenti,ai consiglieri ecc….è il cittadino che deve incacchiarsi!!Pretendere per avere giusta ragione!!Mollate l’osso e andate a casa.Quelle problematiche,(serissime!),le dobbiamo affrontare noi cittadini da soli,senza politici rappresentanti perchè fate solo il Vostro interesse e questi sono i risultati. La vergogna per essere stati messi da parte,per ora, è solo Vostra.

Francesco  Maiorano
Francesco Maiorano
9 anni fa

Ma come si permette di offendere i cittadini di Palese e S.Spirito.Come osa mettere in dubbio le delibere sui problemi della Prima Circoscrizione votati dal consiglio circoscrizionale e denunciati da Lomazzo. Cosa centra l’autonomia ?Sappia caro anonimo che l’aeroporto è stato costruito sui suoli espopriati a cittadini di Palese.Che Rumori ed inquinanti chimico fisici degli aerei se li beccano i cittadini di PAlese e Macchie. Lei deve affrontare i problemi sopracitati? E mi faccia capire come se nemmeno li conosce visto e ne sono convinto che non è nemmeno di questi luoghi e se anche lo fosse ev identemente vive abbascie a l sirr oppure o lec d cocò ,sa almeno dove i trovano questi luoghi?

Gigi Dantona
Gigi Dantona
9 anni fa

Dunque io sono di Palese e dico che Bari domani ci ha visto moooolto bene. Questi discorsi secessionisti non servono a nulla! Bisogna sfrondare i carozzoni non aumentarli. Bisogna eliminare i consigli di circoscrizione e garantire un numero minimo di consiglieri comunali per ogni circoscrizione. Signor Francesco se vuole le dico tutte le delibere dei suoi amici di Palese ivi compresa quella per un accrocchio di pista ciclabile del costo di 230.000 euro … oppure quella da 400.000 euro per far finta di sistemare il campo sportivo di Palese che comunque rimarebbe non agibile. In merito all’aereoporto lo sa che Fiumicino da circoscrizione diventò comune autonomo ed è finito in bancarotta? Provi ad informarsi.