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Messaggeri a due ruote: Bari Bici Express

Valentina Loporchio
Il fondatore Alain Sabatier racconta i primi 3 anni di attività
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Arriva in sella alla sua bicicletta con una vistosa maglia verde acido, pantaloni tecnici e zaino portadocumenti. Una breve pausa intervista tra una consegna e l’altra, precisa, puntuale per Alain Sabatier, ideatore insieme ad Alessandro Grieco e Davide De Cristofaro di Bari Bici Express, il primo e per ora unico corriere espresso cittadino che utilizza esclusivamente la bicicletta come mezzo di trasporto e conta 6 impiegati. Dal 2009, migliaia di consegne e chilometri (una media di 200 al giorno) sfrecciando nel traffico, arrivando in tempi che auto e motorini che tossiscono fumi di scarico possono solo sognarsi.

Silenzioso, veloce, economico, ecologico: questi i punti forti di un’idea arrivata da Parigi e attecchita a Bari grazie ad un finanziamento regionale. “Il corriere in bici esiste a Parigi da diversi anni, io stesso facevo questo lavoro – racconta Alain – trasferitomi poi a Bari per ragioni sentimentali e per la voglia di vivere in un posto dal clima mediterraneo e soleggiato, ho pensato di ‘esportare’ questo servizio”.

Un anno tra partecipazione al bando Bollenti Spiriti, fidejussioni, firme, timbri, scartoffie burocratiche varie, e nel 2009 si parte. E non ci si ferma più. Dapprima i clienti sono gli amici, i conoscenti: dopo, con il sempre efficace passaparola, si arriva ai negozi, le aziende, gli studi legali e commerciali. Documenti che non possono essere inviati per email, piccoli pacchi, lettere, giornali, fiori: tutti riposti con cura negli zaini impermeabili e a destinazione in meno di un’ora. E i clienti sono soddisfatti, utilizzando un metodo di consegna veloce ed economico. “Non tutti sanno, ed è bene ricordare, che quelle aziende utenti di mezzi ecosostenibili possono avere agevolazioni dallo Stato, sgravi fiscali innanzitutto – spiega ancora Alain – inoltre usare il corriere in bici fa figo: ne sono convinti soprattutto al Nord, a Milano, ad esempio, dove esiste un corriere come il nostro. È cool farsi recapitare posta e documenti da ragazzi in bici con un abbigliamento sportivo, diverso dalla vecchia immagine del classico corriere in motorino. E ancora, è innovativo. In questi tempi economicamente difficili l’innovazione sembra essere la risposta alla crisi; al solo suono di questa parola la gente si affaccia e apprezza, condivide e sostiene tale idea per il senso etico del lavoro e dell’ecologia”.

L’idea è talmente convincente che da altre città chiedono al Bari Bici Express come espanderla. Altri corrieri a due ruote ci sono a Roma, Milano, Torino, Catania, Palermo, Bologna, Lecce e Acquaviva delle Fonti. Città di diverse dimensioni ma unite dal fatto che questo progetto può adattarsi in ogni realtà. Un esempio di come non si pensa alla concorrenza, ma alla felicità di ampliare un progetto di mobilità sostenibile. Tornando a parlare di Bari, chiediamo ad Alain se ha mai subíto episodi spiacevoli, come furto del mezzo o atti vandalici. “Mai, assolutamente”, risponde, “certo, stiamo attenti a mettere il lucchetto alle bici ad ogni consegna, anche se si tratta di pochi minuti di sosta, ma non ci ha mai infastidito nessuno. Credo perché c’è molto rispetto del lavoro”. Parole che rincuorano, pronunciate da un parigino adottato nel nostro capoluogo. Poco prima di salutarci, ci viene in mente il noto detto “Se Parigi avesse il mare, sarebbe una piccola Bari”, al quale Alain risponde: “Se Bari avesse la bicicletta, sarebbe una bella Parigi”.

domenica 7 Ottobre 2012

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