Calcio

Bari-Pro Vercelli, sfida d’altri tempi

Mauro Solazzo
La formazione piemontese non affronta i galletti da quasi ottant'anni
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Sono quasi ottant’anni, che non si gioca una sfida simile. Era il 18 giugno 1933, il giorno in cui per l’ultima volta è andata in scena la partita Bari-Pro Vercelli. Si giocava al vecchio “Campo degli Sports”, impianto che di lì ad un anno e mezzo sarebbe andato in pensione, con il Bari in procinto di trasferirsi al nuovissimo  “Stadio della Vittoria”. Dopo di allora, complici le cadute rovinose della nobile piemontese (anche sette scudetti nella sua bacheca, tutti collezionati tra il 1908 e il 1922), i guantoni delle due compagini non si sono mai più incrociati. Ironia della sorte, un evento storico di tal portata non avrà come teatro lo stadio "San Nicola", interessato in questi giorni dal rifacimento del manto erboso, ma il "Degli Ulivi" di Andria. E così resterà ancora il “Campo degli Sports”, l’unico impianto cittadino ad aver ospitato la formazione vercellese.

La gara del 18 giugno 1933 è passata alla storia perché l’unica della massima categoria, ad oggi, ad essere stata interrotta per numero insufficiente di calciatori in campo. La gara infatti fu vinta dai galletti per due reti a zero, punteggio maturato nelle ripresa grazie alle reti di Marchionneschi e Gay su rigore, ma fu condizionata dalla doppia (giusta) espulsione dei vercellesi Zanello e Silvio Piola, avvenuta nel primo tempo. Dopo il penalty concesso dall’arbitro, il signor Sassi di Roma, ecco che ad uno ad uno i calciatori piemontesi cominciarono ad abbandonare il campo per protesta. Quando gli ospiti erano rimasti ormai in sei, al direttore di gara non restò che dichiarare conclusa la partita.

Abbandonando l’amarcord e tornando alle cose dei giorni nostri, sarà interessante vedere come e se, domani sera (calcio d'inizio ore 20 e 45), il Bari riuscirà a sfruttare la carica di adrenalina accumulata nei minuti finali delle due trasferte consecutive (entrambe pareggiate) appena disputate, quando prima Borghese a Varese ha realizzato il gol del rocambolesco pari e poi Lamanna a Crotone ha neutralizzato un rigore al 94’ a Caetano Calil.

I galletti saranno orfani di Defendi, appiedato dal giudice sportivo dopo il rosso diretto ricevuto a Crotone, e dovranno verificare le condizioni di Sabelli, colpito duro ad una caviglia nel corso della gara svoltasi in Calabria. Se il terzino romanista non ce la dovesse fare, Torrente potrebbe optare per lo spostamento sulla fascia destra di Ceppitelli, con conseguente inserimento di Borghese al centro della difesa e con l’innesto di Gustavo Aprile a sinistra, che potrebbe così finalmente bagnare il suo esordio.

Occhio al Pro Vercelli, che ha nelle sue fila gente navigata come Caridi e Tiribocchi, e che in casa ha già vinto in due occasioni (l’ultima nello scorso turno, 3-1 all’Ascoli). Tra le fila dei vercellesi milita anche un ex biancorosso, ovvero Manuel Scavone, che però certamente non sarà della contesa, in quanto alle prese con un’infiammazione al polpaccio che lo sta tenendo fermo da qualche settimana.

lunedì 24 Settembre 2012

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