Cronaca

Palese Macchie, treno contro bus

Laura Bienna
L'eurostar travolge il 33: feriti i conducenti del treno, ma l'autobus non avrebbe dovuto fare quel percorso!
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Terribile l'incidente di stamattina che ha coinvolto, incredibilmente, un autobus e un treno al passaggio a livello di Palese Macchie. La dinamica dell'impatto parrebbe essere chiara: l'autista del mezzo Amtab si sarebbe affrettato a passare da un passaggio a livello che era in chiusura, rimanendo, di fatto, bloccato in mezzo alle sbarre. L'Eurostar verso Bari che soppraggiungeva in quel momento non ha fatto in tempo a effettuare una frenata travolgendo in pieno il mezzo, il numero 33. 

Fortunatamente nessuno era sul mezzo, l'autista, infatti, ha fatto in tempo ad abbandonarlo: alla'arrivo dei soccorsi non c'era sul luogo dell'accaduto ma è stato ritrovato a vagare sotto shock poco distante e condotto in ospedale.

 Non è ancora chiaro, invece, se vi fossero altri passeggeri sul bus, qualcuno parla di due donne a bordo che si sarebbero allontanate di gran fretta, aiutate dall'autista che le avrebbe fatte scendere prima di tentare una manovra per togliere il mezzo dai binari. Hanno ricondotto ferite, invece, i due conducenti del treno. 

Il mistero, tuttavia, è anche un altro: cosa ci faceva il bus sui quei binari? Il numero 33, infatti, non prevede quel percorso, anzi, in realtà nessu mezzo può passare da quel passaggio a livello, probabilmente proprio per la pericolosità della zona. 

Lo dovrà spiegare il conducente, appena si sarà ripreso dal trauma, chiarendo gli ulteriori dettagli della vicenda ancora poco chiari.

Al momento sono in corso le operazioni di rimozione. Notevoli i disagi per raggiungere il centro Città: i treni al momento sono tutti bloccati, la SS16 è intasata e si procede a passo d'uomo. 

 

venerdì 21 Settembre 2012

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Pino P
Pino P
9 anni fa

Condotto in ospedale ??? io l’avrei condotto in carcere questo incoscente

Nino Carucci
Nino Carucci
9 anni fa

Sulla dinamica, e sul fatto che “questa volta” Trenitalia non c’èntra, posso essere completamente d’accordo. Capita spesso anche sulle linee di centro città, che un autista possa sbagliare percorso, ma il più delle volte dipende dalla turnazione degli autisti sulle linee stesse, o da problemi di comunicazione tra l’azienda ed i guidatori .Ciò non toglie, che sul piano della prevenzione nulla è stato fatto sulla zona a nord di Bari, dove tra le stazioni di Palese e S.Spirito, non vi è alcun passaggio a livello, che non sia stato teatro di ben più gravi sciagure, contrariamente è stata data priorità di esecuzione ai lavori del nodo ferroviario di Bari, alla parte sud, e ciò nonostante i gravi problemi che vi sono a nord, dove le vittime, haimè, gridano ancora giustizia.

Stefanua Sanza
Stefanua Sanza
9 anni fa

Ma come è possibile che gli addetti al controllo passaggin e stazione non hanno bloccato l’Eurostar???
L’autista del pulman ha telefonato alla stazione 5 minuti prima che l’Eurostar tamponasse come mai non ha avuto il rosso?
Sanno solo tenere chiuso per un ora o a volte il passaggio aperto e passano i treni, ma che si drogano?
E i signori poltronari della circoscrizione che diavolo fanno??
Dormono e pasciono.
Di Liso tu sei pagato per darti da fare per questi problemi e non per ammirare le cosce delle miss.

Cosimo V.
Cosimo V.
9 anni fa

Comunque sia andata la vicenda c’è di fatto che quando il semaforo delle sbarre è rosso anche se le sbarre sono ancora alzate bisogna fermarsi.Vi è fondamentalmente un problema di educazione stradale ecc.ecc….

Pippo Salvati
Pippo Salvati
9 anni fa

Infatti oggi Minervini diceva che il tratto Bari Nord è complicato per l’interramento perchè ci sono costruzioni che non si possono abbattere. Ora io non capisco ma il piano di fattibilità ha dato lo stesso peso al tratto nord come al tratto sud sul profilo della fattibilità. Sul piano della necessità non vi è dubbio che il tratto da Bari al Nord è prioritario in quanto la quantità e la frequenza di treni regionali e nazionali è di molto superiori. E’ evidente allora che a Bari Nord ci sono “altri interessi” da proteggere e che qualcuno li difende.