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Contro la crisi, export pugliese a + 11,3%

Valentina Loporchio
L'assessore Capone: "Rafforzare pmi in innovazione e capitale sociale"
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Dati più che confortanti dall’export pugliese, al secondo posto in Italia. Nei primi sei mesi del 2012 sono infatti aumentate dell’11,3%. In particolare aumentano le vendite sui mercati europei (+7,8%) ed extraeuropei (+15,9%). I dati confermano la tendenza registrata dalla nostra regione già nel 2011, quando è stata la prima regione in Italia per le esportazioni.

È il risultato della scelta di puntare alla competitività e sulle imprese non solo operanti nei settori innovativi, che hanno maggiori possibilità, ma anche di quelli tradizionali per migliorarsi e aggredire nuovi mercati”, commenta l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Loredana Capone, che precisa come la Puglia sia preceduta solo dalla Sicilia (+21,2%), che però esporta rifiuti e prodotti derivati da estrazioni petrolifere, “a cui abbiamo detto e ribadiamo il nostro no”.

Guardando nel dettaglio i dati Istat sull’export, nel primo semestre 2012 la Puglia ha esportato beni per 4,394 mld di euro (nel 2011 erano 3,949), per un aumento di merci esportate di 445mln euro. Performance importante, se si considera il 4,2% del dato nazionale, 3,9% del centro-nord e dello 0,9% dell’Italia meridionale. Tra le province pugliesi, la più alta percentuale di export è registrata a Taranto con +37,7%. Tra i settori, un grande successo decretato dai prodotti di estrazione da cave e miniere (+158,2%), mezzi di trasporto in genere (+58,3%), autoveicoli (+70,8%), articoli in gomma (+46,3%), prodotti in legno e articoli farmaceutici (oltre 30%), alimentari, bevande e tabacco (+17,2%), metalli (+15,1%), prodotti tessili e abbigliamento (+6,2%).

Il comparto Tac (tessile abbigliamento calzaturiero), in forte difficoltà, vede invece un netto riposizionamento. L’assessore dichiara: “Alla luce di tali dati puntiamo a rafforzare le imprese pugliesi in termini di crescita di capitale sociale, ascoltando i bisogni delle pmi e sostenendo chi agisce onestamente. Non diamo soldi per costruire capannoni. Questo è un modo per combattere la crisi, anche se servono altri mezzi come l’allentamento del Patto di Stabilità”.

Sulle politiche attuate finora dalla giunta Vendola è d’accordo anche Davide Pellegrino, capo di Gabinetto alla Regione, che evidenzia come tali risultati si siano ottenuti grazie ai fondi europei. “Dal 2009 la Puglia è la regione che spende più fondi Ue in incentivi alle imprese; sottrarre tali fondi e riprogrammarli, rischiando di centralizzarli, significa disfare la tela di Penelope. Per questo, dati alla mano, i fondi Ue devono continuare ad essere gestiti direttamente dalle Regioni”.

martedì 11 Settembre 2012

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