Politica

Comune e Regione chiedono allentamento del Patto di Stabilità

Valentina Loporchio
Al convegno in Fiera presente il sindaco di Napoli De Magistris
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I dati allarmanti su crollo dei consumi e aumento della disoccupazione, specie giovanile, pongono diversi interrogativi sulle manovre poste dal governo Monti nel decreto ‘cresceItalia’. Ma agli occhi dei sindacati non si vorrebbe che ciò si traducesse in ulteriori sacrifici per i cittadini; di contro si chiedono detassazione dei salari, sia a reddito fisso che per i pensionati, permettendo così una ripresa dei consumi. Di questo e altro si è parlato nel convegno ‘Sud. Risorsa per lo sviluppo dell’Italia’, organizzato dalla Uil Puglia alla Fiera del Levante.

Per il segretario regionale Aldo Pugliese la situazione è preoccupante, specie se le promesse finora fatte sui grandi cantieri di opere infrastrutturali restano tali e non si interviene concretamente per la ripresa industriale. Ma, dice Pugliese, ci vuole anche una classe politica che si impegni a tradurre nei fatti ciò che il governo tecnico sta preparando: “Al dramma economico e sociale bisogna rispondere con il trauma politico culturale delle riforme che rompano incrostazioni, vizi e rendite di privilegi e di potere”.

Del rinnovamento di idee “che non siano solo chiacchiere” parla il presidente della Fiera del Levante Gianfranco Viesti, tra i relatori, così come Giovanni Vetritto, in rappresentanza del ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca, trattenuto a Roma per l’incontro Governo-sindacati: “Non ci siamo sottratti alla difficile sfida, ma, pur impegnato nell’emergenza finanziaria, il governo tecnico ha posto le basi per il governo politico che verrà”.

Di precise scelte politiche parla invece il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Nel suo intervento afferma: “Se il governo Monti non avesse voluto acuire la tensione sociale, avrebbe dovuto prima introdurre la patrimoniale, eliminare spese militari e tassare capitali illeciti, e solo dopo, eventualmente, mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Per anni il Sud è stato impoverito da ‘prenditori’ che hanno sprecato e portato capitali pubblici all’estero. Per la crescita serve inoltre una pubblica amministrazione rapida: troppa burocrazia fa aumentare l’illegalità; solo la criminalità riesce a fornire liquidità in tempi di crisi. Non dobbiamo permettere – prosegue – che si sostituisca allo Stato con prestiti di denaro, assistenza, ‘lavoro’, perfino prendendo appalti pubblici. Solo dando alternative sociali come il lavoro possiamo sconfiggere la criminalità”.

Dello stesso avviso il sindaco di Bari Michele Emiliano, che dichiara come i sindacati debbano dare una seria spinta alle forze politiche per l’attuazione del programma di crescita a cui mira il governo tecnico e afferma: “Dobbiamo ulteriormente chiedere un allentamento del Patto di Stabilità, abbiamo in cassa 140 milioni di euro veri che non possiamo spendere. Eppure l’Anci, di cui sono vicepresidente, sembra non occuparsene, sparendo così dal dibattito politico”.

martedì 11 Settembre 2012

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