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Avvisi di pagamento TARSU non recapitati, nessun danno per le casse comunali

La Redazione
La precisazione a seguito dell'interrogazione del PDL in Consiglio Comunale
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A seguito dell’interrogazione promossa dal capogruppo e vicecapogruppo del PDL in Consiglio comunale in relazione alle migliaia di avvisi TARSU inviati dalla Ripartizione Tributi e tornati al mittente con motivazione “trasferiti/sconosciuti”, che rischierebbero di provocare un danno alle casse comunali, l’Amministrazione precisa quanto segue:

Al 10 settembre 2012 risultano restituiti al Comune di Bari circa 4.000 avvisi di pagamento Tarsu, non recapitati in quanto gli intestatari della comunicazione risultano trasferiti o sconosciuti.

Per quanto riguarda i soggetti trasferiti di recente, il cui nuovo indirizzo non è stato recepito nell’elaborazione e spedizione degli avvisi, la Ripartizione Tributi ha già avviato una verifica con le banche dati dell’Anagrafe comunale e tributaria, al termine della quale procederà all’aggiornamento degli indirizzi degli utenti e ad una nuova spedizione a mezzo Poste Italiane, che non comporterà alcun onere aggiuntivo per il Comune di Bari.

Quanto agli avvisi non recapitati perché la persona risulta “sconosciuta” – circostanza che si verifica quando all’indirizzo del destinatario non risulta alcuna indicazione della persona, né sul citofono e né presso la cassetta postale – a seguito di necessaria verifica da parte della Ripartizione, utile a  fornire a Poste Italiane ulteriori elementi per il corretto recapito, anche questi avvisi di pagamento saranno oggetto di nuova spedizione senza oneri aggiuntivi per il Comune.

Dunque – sottolinea l’Amministrazione comunale – non si configura alcun danno per le casse pubbliche, poiché la nuova spedizione degli avvisi non comporterà alcun costo aggiuntivo per il Comune, in quanto l’accordo con Poste Italiane prevede l’erogazione della prestazione solo ad avvenuto incasso del singolo bollettino di pagamento.

È inoltre importante rilevare che  la percentuale di avvisi restituiti al Comune (circa 4.000) a fronte di quelli complessivamente inviati (128.833) è pari al 3,1 %, dato ampiamente inferiore al 10% ritenuto fisiologico per grandi volumi di spedizione.

Infine è necessario ricordare al PDL che la gestione diretta della riscossione spontanea della TARSU, avviata nel 2011 dal Comune in collaborazione con Poste Italiane, sta comportando un risparmio complessivo per l’Ente quantificabile in circa 700.000 euro all’anno rispetto al passato.

martedì 11 Settembre 2012

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