Calcio

Il Bari prova a mettere le ali

Mauro Solazzo
Domenica prossima Caputo & c. all'assalto del terzo successo consecutivo
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Bari-Ternana, sette anni dopo. Tanti sono quelli passati dall’ultima occasione in cui i biancorossi pugliesi ed i rossoverdi umbri hanno incrociato i guantoni al “San Nicola”. Era il 27 agosto 2005 e quel giorno ci pensarono Biagio Pagano e Vincenzo Santoruvo a stendere i ternani. Era il Bari di Guido Carboni, ma anche (oltre dei Santoruvo e Pagano) dei Micolucci, Bellavista, Anaclerio e Vantaggiato, diventati tristemente famosi in questi mesi per la “tratta delle partite”.

Tralasciando il passato e volgendo lo sguardo ad oggi, non si può non sorridere osservando la faccia pulita dei giovani che compongono il Bari edizione 2012-2013. Una squadra che nelle prime due giornate di campionato ha mostrato tutti i pregi ed i difetti legati all’età media molto bassa: grande dedizione e voglia di lottare, entusiasmo da vendere ma anche qualche leggerezza e qualche amnesia difensiva di troppo. Domenica prossima (calcio d’inizio ore 15), contro la Ternana neopromossa, i galletti potrebbero cogliere il terzo successo consecutivo e dare un robusto calcio di addio alle zone basse di classifica. Ma occhio a non montarsi troppo la testa e a non pensare di averla già vinta, la sfida con gli umbri: alla loro età, i cali di concentrazione sono all’ordine del giorno

SANA, BYE BYE – Si è finalmente conclusa ufficialmente la telenovela Lassana Camara, al secolo Sana. Il giocatore di passaporto portoghese, che vanta anche alcune presenze nella under 21 lusitana, ingaggiato nei primi di luglio e presentato come un vero e proprio colpo di mercato, ha rescisso in settimana il contratto che lo legava al Bari. Il centrocampista infatti non è riuscito ad ottenere la tanto agognata idoneità fisica. A nulla è servito il girovagare per lo stivale (Bari, Roma, Milano) presso vari istituti di medicina sportiva. Un buon segnale, comunque, per quel che attiene la serietà dei controlli sanitari in Italia in fatto di medicina sportiva. Troppe vittime ha già mietuto, nonostante ciò, lo sport nel nostro Paese.

giovedì 6 Settembre 2012

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