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Torre a Mare, un altro quartiere con il problema dei rifiuti

Pasquale Amoruso
In tempo in cui la Tarsu aumenta, per un ambiente pulito sono meglio le multe o le agevolazioni fiscali?
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Il problema è sotto gli occhi di tutti o meglio sotto i piedi di tutti. A Torre a Mare c’è qualcosa che non va nella raccolta dei rifiuti. A testimoniarlo ci sono sia i cassonetti della raccolta indifferenziata ogni sera stracolmi, sia i dati provenienti dalle statistiche AMIU che vedono il paese pelosino occupare l’ultimo posto, per quanto riguarda l’hinterland barese, nella raccolta differenziata. Addirittura meno del 15%. Dato veramente preoccupante, come sottolinea al gestore del blog torreamare.com, l’ingegnere Antonio Ventrella, responsabile del coordinamento servizi esterni dell’AMIU, soprattutto se si pensa che a Torre a Mare si svolge una movida e un turismo tra i più attivi della città.

E allora proviamo a porci delle domande e a dare delle risposte.
Dove risiede il problema? Passeggiando tra le strade del paese si nota che i cassonetti, pur restando un mezzo a dir poco antiquato e superato per adunare la spazzatura, sono in numero sufficiente per soddisfare le richieste dei residenti. Anzi, sono più di quanto prevede il regolamento cittadino sui rifiuti (1 cassonetto ogni 300 metri). Certo è che se i tanti residence del quartiere fossero dotati al proprio interno di “postazioni complete”, costituite da almeno un cassonetto di indifferenziata, carta, plastica e vetro, sullo “stile Japigia” per intenderci, potremmo essere sicuri che la problematica sarebbe da ricercare altrove come ad esempio nei ristoratori “distratti” o nei turisti “pigri”.

Ma allora cosa si può fare? Per ora dobbiamo accontentarci delle multe che verranno date a chi sorpreso ad inquinare: “Resta primario il senso di responsabilità del singolo cittadino – afferma il consigliere Leonetti – io sono sempre pronto ad aggregarmi con tutti coloro che vorranno dare una lezione morale. La riqualificazione di un territorio non si fa solo segnalando disservizi e situazioni poco piacevoli ma si fa pure con azioni decise e mirate. Insieme possiamo farcela”. Per questo sono previste dure sanzioni, con multe fino a 500 euro, per chi sarà beccato a gettare mozziconi di sigarette tanto difficili da raccogliere. “Le sigarette non uccidono solo chi fuma, ma anche e soprattutto l’ambiente. I baresi dovrebbero evitare di adottare questo tipo di comportamento del tutto sbagliato e irrispettoso” così il Sindaco Michele Emiliano.

Ma basteranno le multe per accrescere il senso civico dei baresi? Se non bastasse sono previste dal regolamento comunale agevolazioni sulla TARSU, tassa sui rifiuti, per alberghi ed esercizi commerciali che decideranno di effettuare la raccolta differenziata. Gli operatori commerciali che riusciranno a riciclare dal 30% al 40% della produzione annua di rifiuti, potranno usufruire di uno sgravio fiscale del 20%, percentuale che salirà al 40% per una quota di differenziata tra il 40% al 60% e ancora al 60% per la produzione di raccolta differenziata maggiore del 60% della produzione annua di rifiuti.
E se proprio ci si ostina a non avere senso civico, almeno si pensi al proprio portafoglio.

domenica 2 Settembre 2012

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