Attualità

Santo Spirito tra passato e presente

Laura Bienna
Un video per celebrare una cittadina ricca di storia
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Santo Spirito tra presente e passato, un video per celebrare e omaggiare un luogo che ha ancora tanto, troppo da raccontare.
Nasce così l’idea di Miki D’Aquino di realizzare un filmato in cui il vecchio si intreccia col nuovo, una pellicola in cui le immagini della Santo Spirito dei giorni nostri s’inseguono a quelle della Santo Spirito dei tempi che furono, quando ancora la ridente località era Marineria di Bitonto.

Era da tempo che volevo fare qualcosa per la mia località– ha spiegato D’Aquino-  e mentre lavoravo al video per la Sagra del Pesce Fritto, da poco conclusasi, mi è venuta l’idea: perché non realizzare qualcosa di storico, un vero e proprio documento che potesse coinvolgere tutti e essere conservato negli archivi della nostra cittadina?”. Detto fatto e il regista si è messo al lavoro.

Un tuffo al cuore che, però, è riuscito anche grazie alla collaborazione con Angelo e Gianluca Roncone, il primo vero e propria memoria storica cittadina che è pronto a rendere pubbliche foto come quella in cui “il Duce si affaccia a un balcone sulla via della Stazione e fa il saluto romano”, e il secondo, degno figlio, che dal padre ha imparato la mania del conservare, l’arte della cronaca, la magia del ricordo, intrappolato in una istantanea o su pellicola.

Ecco che si passa in rassegna il Chiosco da Rocchino, oggi il bar “Fracaflò”, la benedizione e consegna della Chiesa Spirito Santo, il viaggio del tram che prevedeva che prima di ogni fermata un ferroviere scendesse sventolando una bandiera per mettere in guardia pedoni e autoveicoli dell’arrivo del mezzo su rotaia, il terribile incidente del Giugno 1937 quando la tranvia finì in acqua con tutti i bagnanti e, ancora, il frontale del 23 Gennaio 1963, che segnò la fine dell’attività del “trenino”, anche se le vecchie strade ferrate sono ancora visibili in qualche angolo nascosto.
E quindi le immagini dei “figli del fascio”, gli orfani che durante il ventennio venivano abitualmente portati sui grandi autobus della P.C.A. Bitonto, a trascorrere una giornata al mare: ecco che “la prima cala” di Santo Spirito si riempiva di ragazzini vestiti tutti uguali, tutti nelle medesime posizione: “Si vede chiaramente l’educatrice che da l’ordine di girarsi di schiena per non far bruciare i bambini al sole, più tardi quello di rigirarsi per avere il sole in fronte, insomma prendevano il sole a tempo”, ci spiega Angelo Roncone mentre visioniamo in anteprima degli spezzoni del filmato.
Per non saltare poi, le fotografie della statua di San Francesco, quando ancora non era stata derubata di aureola e rondinelle. Ma quindi è vero che il Santo si fermò a Santo Spirito? “Precisamente nel 1222– ci spiega ancora Roncone padre- e sotto la fontana dedicatagli ancora ci sono i resti della Chiesa edificata dopo quell’avvenimento”.

Ma tra i ricordi, anche il giallo: Che fine avrà fatto la “Bascula”, la grossa bilancia a leve che serviva alla misurazione di taratura e peso di ogni vagone ferroviario?  “Sulla via della stazione sono ancora visibili qua e là le chiavarde ( i robusti bulloni usati per fissare il macchinario, ndr) ma della imponente stadera non c’è più traccia”.

Insomma, un modo per rivivere la tradizione, ma anche, perché no, un modo per riunire e coinvolgere anche i tanti santospiritesi migrati altrove: “ Si potrebbe pensare di farlo arrivare anche a chi magari non torna da anni in patria-l'auspicio del regista e produttore- sarebbe un regalo bellissimo per chi è lontano”.

martedì 14 Agosto 2012

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Cinzia leonida
Cinzia leonida
9 anni fa

Noi a S. Spirito abbiamo una storia più marcata della vostra ma non ci sogniamo di copiare il corteo storico di una città per illudere i cittadini come hanno fatto a Palese.
Che senso ha?
E poi tutti quei soldi sprecati per 4 gatti.
E’ na vergogna. Al concerto bandistico erano più gli orchestrali che gli spettatori!
Tutti quei fuochi e compagnie teatrali sono davvero uno schiaffo a S. Michele in questi tempi di crisi in cui molti perdono il lavoro e le famiglie sono in difficoltà!
La circoscrizione la prossima volta non dia il proprio contributo!
Io da cittadina di S. Spirito non ci sto, è inutile che si sollazzano dietro la processione alla faccia nostra.

Francesco  maiorano
Francesco maiorano
9 anni fa

Non esageriamo anche perchè i soldi, a parte ll piccolo contributo della Circoscrizione,li sganciano al 95 % i Palesini e poi che centra San Michele con la crisi?