Attualità

Modugno, Ciao Don Giacì

Ezio Tullo
La Città piange lo storico parroco
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Modugno piange la scomparsa dello storico parroco Don Giacinto Ardito, deceduto ieri. La liturgia di commiato sarà celebrata oggi alle 17 nella Parrocchia Sant’Agostino.

La Chiesa Sant’Agostino era la sua chiesa, la sua casa, il suo centro di gravità permanente, anche se le forze centrifughe del suo operato si spostavano dal consorzio San Raffaele, struttura contigua alla Chiesa, dove Don Giaci’ soleva dire messa agli anziani ricoverati, fino al centro di socializzazione in via Bitritto, la zona “difficile” di Modugno.
Burbero, dolce, severo, filosofante e politicante, queste sono le diverse e divergenti opinioni della gente. Don Giacinto rispondeva ai suoi affezionati “discepoli” adunati nelle assemblee: “Io faccio socio-politica, non politica”. Cioè lui asseriva che il suo l’impegno era di mostrare l’operato del comune modugnese, criticandone l’inoperosità, elogiando lo sforzo sociale quand’era profuso dai politici. Di qualunque fazione fossero.

Un parroco che si esponeva, non uno che restava nell’ombra della retorica; e chi si espone è amato e odiato nella stessa misura. Due vasi comunicanti in cui l’acqua riempie e svuota a seconda del pensiero e del conseguente clamore.
Don Giacinto era severo con gli adulti durante la messa, benevolo e accondiscendente con i bambini, a loro permetteva persino di essere indisciplinati tra i banchi della Chiesa Sant’Agostino. Chiesa storica a Modugno, risalente al ‘500, la Chiesa Sant’Agostino è deputata dai maliziosi come la chiesa d’elite, la chiesa della “crema” modugnese. Se ti credi “qualcuno” passa la domenica mattina dalla Sant’Agostino, è il tacito motto. Ma la Parrocchia conosce e ha conosciuto davvero molti ragazzi, quanti ne ha visti passare, quanti gruppi si sono formati all’interno e all’esterno, sul sagrato, lungo il marciapiede, sotto l’ala di don Giacinto.

Ora che ha aperto anche l’altra, di ala, è capace di volare e tutte quelle sue parole che assecondano l’immaginazione e la fede di un cristiano, di un prete, si fanno tangibili. Ai fedeli e agli amici resta il sacro ricordo, ai nemici, un motivo per riflettere.

lunedì 13 Agosto 2012

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