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Caserma Rossani, l’Accademia delle Belle Arti ristrutturerà a sue spese un immobile assegnatole

la Redazione
Forse si potranno utilizzare anche i 13 milioni di euro per riqualificare la struttura
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Il sindaco di Bari Michele Emiliano e il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bari Pasquale Bellini hanno illustrato oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, il contenuto della dichiarazione di intenti per l’assegnazione all’Accademia di un fabbricato nell’area ex Caserma Rossani.

Il sindaco Michele Emiliano ha dichiarato: “L’intesa si inserisce in un progetto culturale più ampio che immagina di far vivere luoghi della città ritrovati, come la Caserma Rossani, attraverso la creatività e la partecipazione. La presenza dell’Accademia di Belle Arti è contemporaneamente una necessità, ma anche un simbolo di questa volontà. La dichiarazione d’intenti è molto semplice e conferma un impegno preso anni fa dalla mia Amministrazione. L’Accademia ristrutturerà a sue spese l’immobile assegnato, assumendo un ruolo qualificante all’interno della Rossani. Speriamo che una sede così suggestiva ispiri i docenti ma soprattutto gli allievi che, immagino, verranno ‘provocati’ dal modello di costruzione partecipata del luogo. Il laboratorio urbano di progettazione vedrà protagonisti i cittadini che potranno progettarne in maniera condivisa il futuro dell’area. Considero questo atto un momento di riconciliazione fra l’Accademia di Belle Arti e la città, e vorrei che oggi si cogliesse il senso del nostro affetto e rispetto nei confronti di questa istituzione”.

Il sindaco ha precisato inoltre che la delibera approvata ieri dalla Giunta consente di sbloccare i 13 milioni di euro, frutto della trattativa col Governo per la complessa operazione immobiliare, destinati alla riqualificazione della Caserma Rossani. “In tempi brevi – ha detto Emiliano – vorremmo renderla fruibile. Un primo atto creativo riguarderà il destino del muro di cinta per il significato simbolico che riveste. Spesso si dimentica che la nostra civiltà passa attraverso i segni che hanno sempre tracciato la storia dell’uomo”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore dell’Accademia di Belle Arti Pasquale Bellini: “Accolgo con giubilo a nome di tutte le componenti dell’Accademia questa intesa con la città di Bari. Fin dal 1970 l’Accademia di Belle Arti ha avuto dei problemi, nei primi 25 anni fu collocata in una sede precaria e da allora l’istituzione non mai ha avuto la centralità che meritava. Adesso, finalmente, posso dare atto all’Amministrazione comunale e al sindaco Michele Emiliano che c’è stata un’attenzione diversa, una giusta valutazione della più alta istituzione di livello universitario nel campo della arti e della formazione artistica. Con l’approdo in un posto così bello e prestigioso, ci auguriamo che la Caserma Rossani diventi il cuore del polo culturale e artistico di Bari, dell’area metropolitana e dell’intera regione. Una volta attivate le procedure di ripristino e di restauro dell’immobile,  cercheremo di rendere pulsante questo cuore, dando visibilità alla creatività dei giovani che lì potranno aprirsi alla città più di quanto fatto sinora. Grazie Bari”.

In conferenza è intervenuto anche il vicesindaco Alfonso Pisicchio, che ha collaborato al raggiungimento dell’intesa: “Oggi è un momento storico per l’Accademia di Belle Arti. Gli studenti potranno finalmente ritrovarsi in un luogo centrale e all’altezza dell’istituzione alla quale sono iscritti, dove poter svolgere le attività formative ed esprimere il loro talento”.

Gioia espressa anche da Michele Bollettieri, presidente dell’Accademia: “Oggi comincia una nuova stagione di speranza, a partire dal riconoscimento dell’attività di formazione dell’Accademia, segno di una rinnovata attenzione da parte della città”.

L’assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra ha concluso gli interventi: “Attraverso il processo di progettazione partecipata stabilito dalla Giunta e l’assegnazione di uno degli edifici storici all’Accademia di Belle Arti, abbiamo sancito l’avvio del percorso. Seguirà una serie di atti consequenziali, primo fra tutti la manutenzione straordinaria del verde per preservare il patrimonio l’esistente, e la messa in sicurezza degli spazi per consentire l’ingresso dei cittadini”.

venerdì 3 Agosto 2012

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