Politica

Stati generali PDL a Bari, guerra fredda tra le due anime del partito

Giovanni Settanni
Continua il gelo tra "fittiani" e "quagliarielliani"
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Si sono svolti ieri pomeriggio, in una sala gremita e accaldata, i primi “Stati Generali “del PDL, alla presenza del gotha del Partito.

Seduti al tavolo di presidenza i coordinatori locali e provinciali, il Sen. D'Ambrosio Lettieri e l'on. Distaso, oltre al vicecapogruppo alla Regione Puglia Massimo Cassano e soprattutto al “deus ex machina” della giornata, Raffaele Fitto.

Ma, come al solito, ha fatto più rumore l’assenza che la presenza di qualcuno, ovvero quella dei componenti della minoranza interna, in testa il Sen.Quagliariello e il Sen. Azzolini; erano impegnati a Roma in Senato per votare la spending review montiana, ma hanno mandato una lettera all’assise, spiegando che il vero problema deve essere la ricerca “dell’unità e della forte coesione”, in poche parole più collegialità nelle scelte.

Il dibattito, per cui, è andato “liscio”, i temi come al solito più in voga in questo momento storico sono stati la legge elettorale e la crisi economica.

Tutti vogliono ritornare al voto di preferenza, stanchi di subire “decisioni dall’alto”: basta con le candidature paracadutate da Roma, dicono.

E ancora: la crisi economica si combatte con meno tasse e nuove politiche sulla famiglia e sulla casa.

Questi gli indirizzi politici provenienti “dalla pancia del partito”, ma l’intervento più atteso e più importante è stato quello dell'ex Ministro Fitto: con toni come al solito moderati e fermi, incentrato sulle difficoltà politiche dell’ultimo periodo per il maggiore partito del centrodestra, sulla volontà di “serrare le file” per i prossimi appuntamenti elettorali e di non cercare sempre lo scontro tra le componenti perchè gli avversari sono “fuori dal partito”.
 

martedì 31 Luglio 2012

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