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La spesa nel gioco d’azzardo

La Redazione
La spesa nel gioco d'azzardo
Tra il sostegno e il divieto del gioco d'azzardo, si consiglia di giocare sempre responsabilmente
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“Un popolo di poeti di artisti di eroi, di santi di pensatori di scienziati, di navigatori, di trasmigratori” è inciso sulle facciate di Palazzo della Civiltà del Lavoro all’EUR, ma sicuramente oggi possiamo aggiungere anche che gli italiani sono un popolo di scommettitori.

Difatti la febbre del gioco ha colpito da un po’ di anni a questa parte gli italiani; oltre ai giochi tradizionali, come lotto e superenalotto, sono nati tanti siti per giocare alle slot machine online, al poker cash, per scommettere sugli avvenimenti sportivi e via dicendo. Il successo che stanno ottenendo è senza precedenti.

La raccolta proveniente dal gioco d’azzardo nel 2011 ha, in effetti, disintegrato ogni record. 79,8 miliardi di euro rispetto ai 61,4 del 2010: un +30% ad ulteriore conferma del trend positivo.Nel corso del 2011 inoltre, è stato legalizzato il poker cash e i vari giochi di casinò. Sono stati proprio i casinò online che hanno tirano il settore del gioco al rialzo.

E cosa accade in Puglia e nel barese? La febbre da gioco è presente anche qui. Nel primo trimestre 2012 è stato già raccolto poco meno di un miliardo e mezzo, mentre nel primo trimestre 2011 fu raccolto poco più di un miliardo, circa il 40% in più, senza considerare i siti senza certificazione o licenza italiana, che ricordiamo sono illegali. I principali protagonisti della raccolta pugliese sono proprio i giochi classici “da tavolo verde”, gli stessi a cui e’ oggi possibile giocare su internet cercando in rete i migliori casinò online: poker, black jack e roulette che fanno segnare oltre il 50% della raccolta mensile della Puglia.

Ed il mercato regionale è ancora in forte espansione: continuano le aperture di sale slot o centri scommesse. Se, infatti, da un lato si accusa il settore del gioco di portare alla rovina famiglie e persone, dall’altro crea anche nuove opportunità di lavoro per i giovani. E lo stesso vale anche per i VIP. C’è chi si scaglia contro il gioco d’azzardo e chi invece ne è testimonial. Albano ad esempio, con l’orchestra sinfonica della Provincia di Bari, si è esibito lo scorso ventotto aprile in un concerto di solidarietà, al fine di sensibilizzare la comunità sui rischi della dipendenza (ludopatia) dal gioco d’azzardo. Inoltre, sono sorte molte associazioni e vari gruppi religiosi, come l’Ordine Francescano Secolare di Puglia, che si battono e cercano di aiutare chi è affetto da dipendenza da gioco. Al contrario, l’ex calciatore barese Nicola Ventola, dopo aver lasciato i campi verdi di calcio, è passato ai tavoli verdi del poker texas hold’em.

Sostenere o proibire il gioco quindi? Un grande dilemma. Di certo è opportuno giocare sempre responsabilmente ed evitare quegli eccessi che conducono inevitabilmente alla rovina e al disagio

venerdì 25 Maggio 2012

(modifica il 21 Giugno 2022, 17:03)

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